Un nuovo “re del grano” per il Foggia Calcio? Dopo don Pasquale Casillo, tra gli artefici di Zemanlandia, si fanno sempre più insistenti le voci di un interessamento per i rossoneri da parte di Angelo Martinelli, patron della “Candeal”, azienda leader nella produzione di semola e fornitrice primaria di alcuni tra i più importanti pastifici italiani. Ne dà notizia Teledauna. L’impresa, che oggi ha sede nella zona industriale di Melfi, è nata meno di cinquant’anni fa, nel 1970.
I Martinelli sono originari di Candela e proprio in provincia di Foggia, sul finire del 2017, hanno acquisito, al costo di 1,1 milioni di euro, i mulini di Borgo Incoronata, un tempo di proprietà proprio di don Pasquale Casillo, battendo la concorrenza della Casillo Group di Corato che non ha nulla a che vedere con l’ex patron rossonero.
Come l’illustre predecessore di San Giuseppe Vesuviano, anche Martinelli – riporta sempre Teledauna – si fregia dell’appellativo di “don” Angelo. Ma soprattutto, condivide con Casillo la passione sfrenata per il Foggia Calcio. La tv diretta da Attilio De Mattheis ha rivelato che l’imprenditore di Candela era allo stadio, accanto ai Sannella, per il match casalingo pareggiato sabato scorso contro il Cittadella.
L’idea che l’imprenditore possa innamorarsi del Foggia, a tal punto da investire nel club rossonero, non sarebbe campata in aria. La famiglia di Candela avrebbe la forza necessaria per allargare al mondo del calcio il proprio business.
A San Nicola di Melfi, la Candeal macina 700 tonnellate di grano al giorno. Un impero fondato dal nonno – tra i primi mugnai del Belpaese – poi consolidato e allargato ai Sacco della nota semoleria sulla strada tra Foggia e Lucera (la moglie di Angelo è una Sacco) e ai Ferro (Giuseppe Ferro, leader de “La Molisana”, è sposato con la sorella di Umberto Sacco). Grano e calcio, a Foggia la storia si ripete?
