Mentre il centrodestra festeggia il risultato lucano e pensa già al Piemonte per collezionare il suo 8 a 0 nei confronti del centrosinistra, a Foggia Franco Landella sta cercando di costruire una coalizione fortissima, capace di sfiorare la vittoria già al primo turno.
Potrebbero essere addirittura 8 o 9 le liste a sostegno del sindaco uscente, dopo l’aggiunta dell’Udc e di una nuova lista che dovrebbe raccogliere molti imprenditori e stakeholders del territorio. La civica Evviva Foggia sarà piena di soli professionisti under 45.
In DestinAzione Comune i nomi forti saranno quelli di Francesco Morese, candidato quasi blindato del sindaco Landella, e quelli degli altri assessori uscenti, chiamati tutti a candidarsi e a metterci la faccia, Anna Paola Giuliani compresa. In forse Claudia Lioia. Con loro Antonio Annecchino e Antonio Bianco.
Franco Di Giuseppe punterà a far rieleggere i suoi 3 uomini con Erminia Roberto. Alla lista in comune con Fratelli d’Italia i centristi consegneranno circa 20 nomi su 32.
Il confronto dentro la coalizione è strategico: Forza Italia non vuole essere superata dalla Lega, ci sarà una sfida interna, il timore infatti è che la Lega una volta conquistati i seggi al primo turno per i suoi campioni di consensi possa poi voltare le spalle al suo candidato sindaco e far votare per l’avversario che arriverà al ballottaggio (presumibilmente Pippo Cavaliere del centrosinistra extralarge).
Il voto lucano, però, mette in guardia molti politici locali, esperti nel collezionare preferenze. Il 20% del M5S, se venisse confermato anche a Foggia, potrebbe essere molto insidioso.
Ebbene, Landella sta cercando di consegnare una Forza Italia molto attrattiva, aperta e competitiva. Saranno sicuramente candidati: il capogruppo Consalvo Di Pasqua, il delegato alla pubblica illuminazione Pasquale Rignanese, già al lavoro nei quartieri bui, Luigi Viggiano, l’ex direttore della Cartiera Cancellaro, il giovane Danilo Maffei, Leo Iaccarino con Dario Iacovangelo e due donne forti al loro supporto, Raffaele Di Mauro, forte del sostegno anche della cognata Ilaria Mari, che ha scelto di non ricandidarsi, e forse potrebbe esservi anche la new entry di Massimiliano Di Fonso, il quale benché abbia votato per Nicola Zingaretti alle Primarie del Pd, pare essersi ormai spostato a destra. Incerto tra Lega e altre liste, potrebbe dirottare in Forza Italia.
Insomma un partito azzurro con “big” che mira a frantumare il vento in poppa della Lega. Già pronti alcuni ticket in casa Lega come quello tra Antonio Vigiano e Concetta Soragnese. Paolino La Torre, che imperversa nei 6×3, sta già inviando messaggi virali WhatsApp. “Cercherò anche questa volta, con la solita passione, di dare il mio contributo al servizio della nostra città. Mi candido come sempre nel centrodestra, non rinnegando, pertanto, le mie idee, ma questa volta lo faccio nella Lega di Salvini, che secondo me è il partito che più di tutti sa interpretare il sentimento degli italiani”, scrive agli amici.
La sfida tra i due partiti, in vista delle regionali 2020 e dentro la cornice delle Europee, dove Foggia dovrebbe avere la candidatura di Joseph Splendido, laddove a Bari il nome in pole è quello di Balducci, sarà agguerritissima. Potrebbe essere quindi necessario che anche il segretario cittadino Luigi Miranda scenda in campo. Attualmente è aperta l’opzione della candidatura, per non disperdere i voti personali, del cognato Aristide Guerrasio, legale del Consorzio per la Bonifica della Capitanata.
