Nuova avventura per Rosario Cusmai, capolista al Comune di Foggia per Foggia Civica con Pippo Cavaliere sindaco, che da ieri è segretario regionale di Italia in Comune, il movimento fondato dal sindaco Federico Pizzarotti e che assembla tanti amministratori locali, delusi dalle loro esperienze pentastellate o nella sinistra storica.

Cusmai quindi sceglie la sinistra, senza nessuna tentazione leghista, via Ministro Gianmarco Centinaio, che invece è molto seguito da Leo Di Gioia. Lo stesso assessore ha varato l’associazione Senso Civico con Alfonsino Pisicchio e si colloca in un centrismo moderato e cattolico, altra via rispetto allo storico alleato Cusmai. Coordinare Italia in Comune per lui significherà avere uno spazio importante anche in vista delle Regionali del 2020. Ieri al congresso si è visto anche Pippo Liscio. Nel corso dell’assemblea dei referenti locali che si è svolta a Bitonto e durante la quale è stato ufficializzato l’ingresso, ad esempio, di Rosario Cusmai, consigliere comunale di Foggia e vicepresidente della provincia. Assieme a lui, aderiscono ufficialmente al partito anche il Sindaco di Capurso, Francesco Crudele e l’assessore di Trani, Tommaso Laurora.
L’assemblea di ieri ha ridisegnato anche l’assetto delle cariche rappresentative: Cusmai sarà il nuovo coordinatore regionale, che prende il posto di Abbaticchio, il quale resta componente del direttivo pugliese. Suo vice, da oggi, il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci che, a sua volta, ’lascia’ l’incarico di presidente provinciale per Bari a Tommaso Depalma, Primo Cittadino di Giovinazzo. La presidenza regionale è stata assegnata, invece, al vice presidente della Giunta regionale, Antonio Nunziante. Vicepresidente regionale del partito sarà, invece, l’assessore Tommaso Laurora. A Taranto, infine, neo-eletto presidente provinciale è Armando Grassi.
“Proseguiamo lungo il percorso di questi ultimi anni di lavoro che ha permesso di creare una rete di amministratori animati dalla passione per la politica, dall’amore per la legalità e dal rispetto per le buone prassi amministrative oltre che da valori quali amicizia e lealtà. Ora è il momento di radicarsi ulteriormente sui territori e di affrontare la sfida delle europee che ci vedrà impegnati assieme a Più Europa con l’obiettivo di superare il 4 per cento ed eleggere un nostro rappresentante al Parlamento Europeo”, ha detto Cusmai in una nota stampa.
Della necessità di “fornire una alternativa credibile all’attuale politica e di tornare a dialogare con i territori” ha parlato il presidente Antonio Nunziante che ha sottolineato “l’importanza di valorizzare qualsiasi esperienza provenga dal basso con il contributo di tutti”.
“Italia in Comune è un sistema che muove dalle buone prassi e dai tanti amministratori che, ogni giorno, le portano avanti rispondendo, così, alle esigenze delle persone oggi deluse dalla politica dei personalismi”, ha motivato Francesco Crudele l’adesione al progetto a cui hanno fatto eco le parole dell’altra ‘new-entry’, il vicecoordinatore Laurora, che si è detto “felice di poter abbracciare un progetto fatto di amministratori pubblici che sanno ascoltare i territori e risolverne i problemi e di intraprendere un percorso che è già robusto sia a livello regionale che nazionale”.
Soddisfazione espressa dai sindaci Carlucci e Depalma per l’avvicinamento di tanti nuovi iscritti: “Il motivo– a detta dei due amministratori- è semplice: la nostra è una forza politica a misura degli Enti locali e molto vicino ai territori e alla gente e, soprattutto, un partito in cui puntiamo sulla squadra”.
Concetto ribadito anche dallo stesso Abbaticchio: “Che nel partito vengano abbandonate le gerarchie e i verticismi ho voluto dimostrarlo in prima persona, lasciando il coordinamento regionale a Rosario e non trattenendo la carica, sebbene non fosse incompatibile con il ruolo nazionale. Oggi siamo progetto coerente, credibile, coraggioso e simbolo del civismo puro”.
