In particolare, la tipologia di pesca in questione viene effettuata tramite l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti da posta tipo “tremaglio” e dotati di sorgenti luminose.
Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 1,5 chilometri di rete, unitamente a 2 generatori di corrente con relativi cablaggi e proiettori alogeni ed, infine, 2 gavitelli connessi all’utilizzo dei sopracitati attrezzi da pesca.
“Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino”, commentano dalla Guardia costiera.
In particolare, la tipologia di pesca in questione viene effettuata tramite l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti da posta tipo “tremaglio” e dotati di sorgenti luminose.
Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 1,5 chilometri di rete, unitamente a 2 generatori di corrente con relativi cablaggi e proiettori alogeni ed, infine, 2 gavitelli connessi all’utilizzo dei sopracitati attrezzi da pesca.
“Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino”, commentano dalla Guardia costiera.
In particolare, la tipologia di pesca in questione viene effettuata tramite l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti da posta tipo “tremaglio” e dotati di sorgenti luminose.
Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 1,5 chilometri di rete, unitamente a 2 generatori di corrente con relativi cablaggi e proiettori alogeni ed, infine, 2 gavitelli connessi all’utilizzo dei sopracitati attrezzi da pesca.
“Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino”, commentano dalla Guardia costiera.
In particolare, la tipologia di pesca in questione viene effettuata tramite l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti da posta tipo “tremaglio” e dotati di sorgenti luminose.
Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 1,5 chilometri di rete, unitamente a 2 generatori di corrente con relativi cablaggi e proiettori alogeni ed, infine, 2 gavitelli connessi all’utilizzo dei sopracitati attrezzi da pesca.
“Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino”, commentano dalla Guardia costiera.
In particolare, la tipologia di pesca in questione viene effettuata tramite l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti da posta tipo “tremaglio” e dotati di sorgenti luminose.
Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 1,5 chilometri di rete, unitamente a 2 generatori di corrente con relativi cablaggi e proiettori alogeni ed, infine, 2 gavitelli connessi all’utilizzo dei sopracitati attrezzi da pesca.
“Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino”, commentano dalla Guardia costiera.
In particolare, la tipologia di pesca in questione viene effettuata tramite l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti da posta tipo “tremaglio” e dotati di sorgenti luminose.
Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 1,5 chilometri di rete, unitamente a 2 generatori di corrente con relativi cablaggi e proiettori alogeni ed, infine, 2 gavitelli connessi all’utilizzo dei sopracitati attrezzi da pesca.
“Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino”, commentano dalla Guardia costiera.
In particolare, la tipologia di pesca in questione viene effettuata tramite l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti da posta tipo “tremaglio” e dotati di sorgenti luminose.
Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 1,5 chilometri di rete, unitamente a 2 generatori di corrente con relativi cablaggi e proiettori alogeni ed, infine, 2 gavitelli connessi all’utilizzo dei sopracitati attrezzi da pesca.
“Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino”, commentano dalla Guardia costiera.
In particolare, la tipologia di pesca in questione viene effettuata tramite l’utilizzo di alcuni trabucchi, all’occasione armati con reti da posta tipo “tremaglio” e dotati di sorgenti luminose.
Giunti sul posto, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa 1,5 chilometri di rete, unitamente a 2 generatori di corrente con relativi cablaggi e proiettori alogeni ed, infine, 2 gavitelli connessi all’utilizzo dei sopracitati attrezzi da pesca.
“Si coglie l’occasione per ricordare che la partecipazione attiva dei cittadini (anche tramite il numero 1530) alle varie vicissitudini legate al mare risulta essere un ottimo contributo a preservare non solo la vita umana in mare, ma anche a proteggere l’intero ambiente marino”, commentano dalla Guardia costiera.
