Paura per Massimo Curci, ex vicepresidente del Foggia Calcio coinvolto nell’operazione Security alcuni mesi fa. Il commercialista è stato trasportato al pronto soccorso di Foggia, a seguito della frattura di una clavicola e dello stato di shock, causati da una grave aggressione subita. Curci stava lasciando l’attuale posto di lavoro, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione di Carapelle, quando è stato affrontato da due uomini incappucciati e armati. In quel momento si trovava in compagnia del figlio 20enne, che ha assistito alla scena. Appena accortosi che si trattava di un’aggressione, Curci è scappato a piedi, cercando di scavalcare una recinzione e cadendo rovinosamente, mentre i due ignoti malfattori sono scappati.
“Dopo pochi minuti – fa sapere a l’Immediato, l’avvocato Michele Sodrio, legale di Curci – sono intervenuti i carabinieri, ai quali va il nostro ringraziamento per la solita professionalità. Voglio precisare che il mio cliente non si trovava nei pressi del suo studio, essendo attualmente agli arresti domiciliari, con autorizzazione a recarsi al lavoro presso la sede di una cooperativa agricola, dove svolge le mansioni di impiegato amministrativo. Faccio presente che Curci sta rispettando scrupolosamente le prescrizioni che gli sono state imposte dal tribunale di Milano e non svolge più alcuna attività legata al suo studio di commercialista. Ha deciso di continuare a difendersi mantenendo un profilo basso e rinunciando anche a polemizzare pubblicamente con chi lo ha accusato di recente di inesistenti responsabilità nelle vicende del Foggia Calcio. Abbiamo massima fiducia negli investigatori, affinchè facciano luce su questo inquietante episodio, ma voglio precisare tramite che Curci non è più coinvolto in alcuna attività di assistenza o consulenza tributaria e fiscale”.
