“I diritti non possono mai essere violati anche se si tratta dei diritti degli ultimi”. È stato un incontro molto commovente e vero quello organizzato dai giovani avvocati dell’Aiga di Foggia dal titolo “Sulla nostra pelle” con l’avvocato Fabio Anselmo e Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi.
10 anni e più di 100 udienze per la famiglia di Stefano, che il 14 giugno dovrà tenere una nuova udienza nel secondo processo, dopo il primo sbagliato e pieno di depistaggi.
“La nostra non è una battaglia contro le forze dell’ordine. Ora al nostro fianco c’è l’Arma dei Carabinieri. Essa stessa ne esce lesa da tutto questo”.
Stracolmo l’auditorium Santa Chiara per Ilaria e l’avvocato che ha seguito anche il caso di Federico Aldrovandi da cui ha tratto un libro, in una città Foggia dove è nata la verità grazie alle perizie del medico legale Vittorio Fineschi allora docente all’Unifg.
“L’oggetto più subdolo e più terribile è stato il depistaggio del medico legale della difesa. Ma abbiamo avuto un risultato eccezionale. Il Generale Casarsa era candidato a diventare generale dell’arma”.
Ilaria Cucchi è stata molto netta. “La mia famiglia ed io ne siamo usciti distrutti e devastati. La mia vita, il mio quotidiano è stato devastato. Ho sottratto tempo ai miei figli, ho perso il lavoro, ma mi sono ritrovata una donna forte e coraggiosa, che si è buttata alle spalle ciò che la rendeva infelice per provare ad essere felice”.