Questa mattina nel carcere di Foggia, intorno alle 8:50, all’apertura delle celle per la fruizione delle docce dei detenuti nel Reparto Sezione 1 Ingresso/Accoglienza, il detenuto R.D.P.H. di 27 anni, accusato di tentato omicidio, lesioni e minacce, ha sferrato un calcio nel basso ventre di un agente della Penitenziaria, con ferocia e senza alcuna motivazione, probabilmente solo per un lieve ritardo nell’apertura della cella. L’aggressore è giunto a Foggia pochi giorni fa, per motivi disciplinari. Prima si trovava nel penitenziario di Bari. Non sarebbe nuovo a simili atti di intolleranza al regolamento e alla custodia. Immediatamente soccorso l’Assistente Capo Coordinatore M.R. visitato in Infermeria e poi condotto in ospedale a Foggia per le cure.
Sdegno del segretario del sindacato Cosp, Mimmo Mastrulli: “Solo pochi giorni fa a Foggia, avevamo lanciato il grido d’allarme per l’assenza totale di iniziative da parte del DAP, PRAP BARI e dove non esiste ancora un titolare dirigente in istituto, ma neanche un vice titolare al momento se non schizzi di presenze in missione di funzionari dall’estrema parte della Puglia sud a quello di Foggia Nord Puglia”.
“In particolare – scrive in una nota Mastrulli – le grosse carenze si riscontrano nella 5^ Unità Operativa dotata di 40 unità addette ai servizi di vigilanza del reparto che conteneva non meno di 200 reclusi. Allo stato attuale, nonostante la crescita della popolazione carceraria sfiori le 640 unità, si assiste ad una preoccupante riduzione delle risorse umane che non riescono a fronteggiare le esigenze di un reparto sovraffollato come quello dell’evento critico dove si contano circa 37 reclusi. A fronte della carenza di personale di polizia penitenziaria, le direzioni insistono nella programmazione di turni giornalieri di 8 ore in violazione delle norme del contratto nazionale di lavoro, attraverso il ricorso al lavoro straordinario”. “Il Coordinamento sindacale penitenziario intende richiamare l’attenzione del Provveditorato regionale e delDAP di Roma chiedendo l’incremento di 80 poliziotti penitenziari. Il Co.s.p. si chiede come maiin presenza di evidenti criticità alcune unità vengono sottratte alle loro funzioni e utilizzate in altri settori e uffici del penitenziario”.
Da Roma è stato annunciato per la Puglia e la Basilicata un arrivo di 106 unità di polizia, 50 uomini e 56 donne, che dovrebbero essere spalmate sulle tre città penitenziarie Lecce, Taranto e TRANI per l’apertura a Luglio Ufficiale dei nuovi padiglioni che contengono 200 posti letto l’uno, altre unità dello stesso contingente delle 106 dovrebbero andare in istituti con criticità. Tra la Puglia e la Basilicata le carenze di personale sono pari a 800 adesso siamo 2.400 in totale per 11 strutture con 4.400 detenuti contro le 2.400 regolamentari, posso solo dire che “la montagna ha partorito il topolino”.
