Il TAR Lazio ha confermato il decreto di scioglimento per mafia del Comune di Mattinata. Rigettato il ricorso degli ex amministratori che si erano opposti alla decisione del Ministero dell’Interno scaturita dalla lunga relazione del prefetto di Foggia, Massimo Mariani. Confermati dai giudici del tribunale amministrativo i condizionamenti criminali nell’ente comunale, commissariato dal marzo 2018. L’istanza era stata presentata dal sindaco Michele Prencipe insieme ad Angelo Perna, Pasquale Arena, Michele Piemontese e Libero Armiento, tutti componenti della vecchia giunta e difesi dall’avvocato Pasquale Lanzetta.
Poche settimane fa, quattro dei principali politici locali, a cominciare proprio dall’ormai ex primo cittadino, Michele Prencipe, con Perna, Arena e l’ex consigliere di maggioranza, Angelo Totaro erano stati ritenuti incandidabili come da sentenza riportata dalla nostra testata. Ed ora ecco un altro duro colpo assestato dalla sentenza del TAR. (Nelle foto in alto, Prencipe, Arena, Perna e Armiento; sotto tutta l’ex giunta)

Il TAR Lazio ha confermato il decreto di scioglimento per mafia del Comune di Mattinata. Rigettato il ricorso degli ex amministratori che si erano opposti alla decisione del Ministero dell’Interno scaturita dalla lunga relazione del prefetto di Foggia, Massimo Mariani. Confermati dai giudici del tribunale amministrativo i condizionamenti criminali nell’ente comunale, commissariato dal marzo 2018. L’istanza era stata presentata dal sindaco Michele Prencipe insieme ad Angelo Perna, Pasquale Arena, Michele Piemontese e Libero Armiento, tutti componenti della vecchia giunta e difesi dall’avvocato Pasquale Lanzetta.
Poche settimane fa, quattro dei principali politici locali, a cominciare proprio dall’ormai ex primo cittadino, Michele Prencipe, con Perna, Arena e l’ex consigliere di maggioranza, Angelo Totaro erano stati ritenuti incandidabili come da sentenza riportata dalla nostra testata. Ed ora ecco un altro duro colpo assestato dalla sentenza del TAR. (Nelle foto in alto, Prencipe, Arena, Perna e Armiento; sotto tutta l’ex giunta)

