Si è concluso con una festa il primo ciclo di attività promosse dal progetto ItaliaEducante alla presenza dei rappresentanti della Cooperativa Paidòs e dell’Opera San Giuseppe, i dirigenti dei tre Istituti comprensivi di Lucera, i docenti, i genitori e alcuni degli oltre 400 alunni coinvolti in questi primi mesi di attività. ItaliaEducante è un progetto promosso dalla Congregazione dei Giuseppini del Murialdo e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Attivo in 7 regioni italiane (Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Calabria), ItaliaEducante mira a coinvolgere, nell’arco dei prossimi quattro anni, 13.000 ragazzi tra gli 11 e i 17 anni a rischio di dispersione scolastica, inserendoli in percorsi motivazionali e di formazione personalizzata. Hub educanti sono stati attivati nei vari territori coinvolti, per accogliere ed accompagnare i ragazzi in momenti di qualità finalizzati all’emersione dei loro talenti e allo sviluppo di competenze per sostenerli, in modo da poter agire proattivamente nell’ambiente in cui vivono. Attività sportive, laboratori teatrali e di poesia, attività ludico-ricreative, laboratori di informatica e attività di alfabetizzazione emotiva: sono solo alcune delle attività che ItaliaEducante e la Paidòs hanno proposto ai ragazzi di Lucera per riattivare in loro, una motivazione positiva e la capacità di mettersi in gioco.
“Grazie a questo progetto – afferma Marco Di Sabato, presidente della Cooperativa Paidòs – siamo riusciti ad offrire ad oltre 400 ragazzi della nostra città, la possibilità di partecipare ad attività estremamente stimolanti ed arricchenti, a cui forse non avrebbero potuto accedere. Stiamo lavorando affinché si crei, una solida comunità educativa che lavori per contrastare la povertà educativa che attanaglia il nostro territorio – ha continuato – . Per questo, vogliamo promuovere e sviluppare in modo significativo, competenze personali, relazionali e cognitive dei ragazzi, sia all’interno dei loro percorsi formativi sia in quelli di inclusione sociale, attraverso azioni congiunte dentro e fuori la scuola, sviluppando e rafforzando l’alleanza, le competenze, il lavoro e la capacità di innovazione dell’intera comunità educante, prevenendo precocemente varie forme di disagio: dispersione e abbandono scolastico, bullismo e altri fenomeni di disagio giovanile. Oggi si è concluso il primo anno del progetto, ma questo è solo un arrivederci, siamo già a lavoro perché a settembre riprenderemo le attività che andranno avanti fino a giugno 2021″.
