Al dolore per la tragedia, ieri in via Magenta a Castelfranco (Modena) si è aggiunta la crudeltà di una dinamica che ha sconvolto chiunque passasse nei paraggi. In sella alla sua bicicletta Maria Altomare Di Bello – casalinga 53enne originaria di Foggia e mamma di tre figli che hanno tra i 10 e i 24 anni –, è stata travolta da un’auto, ma l’impatto l’ha gettata con violenza contro una recinzione ed è rimasta infilzata sulle punte di ferro che la sormontavano.
Quando i soccorritori del 118 intorno alle 15 sono arrivati sul posto, la donna purtroppo era già deceduta: per lei non c’è stato nulla da fare e i vigili del fuoco, aiutati dagli agenti della polizia stradale, hanno dovuto poi ‘tagliare’ la sbarre della recinzione per recuperare il corpo ormai martoriato della vittima. Il tutto mentre cercavano di tenere a distanza i curiosi, che erano tanti, e di schermare al meglio la scena con dei lenzuoli. Sarà la polstrada ora a ricostruire la dinamica dell’incidente, e da una prima ricostruzione pare che l’auto – una Fiat Panda guidata da un 82enne di Castelfranco – e la bici proseguissero nella stessa direzione, verso ovest, poco prima dell’impatto. L’ipotesi più accreditata, ma in attesa di riscontri, è che Maria abbia poi cercato di attraversare la strada in prossimità delle strisce pedonali, senza scendere dalla bici e accennando a un movimento verso la propria sinistra: sull’altro lato di via Magenta c’è una ciclabile. E in quel momento la Panda, danneggiata sul lato destro del cofano, l’avrebbe falciata, sbalzandola dal sellino e proiettandola contro la recinzione.
Come detto, ogni dettaglio deve ancora essere chiarito, così come si dovrà indagare sulla causa esatta del decesso e sulle responsabilità della tragedia.
Probabilmente la 53enne era uscita di casa da pochi minuti: abitava a qualche centinaio di metri da lì e stava pedalando sotto il sole nella direzione opposta rispetto alla sua palazzina. Quando ieri suo marito è stato avvisato, lo choc gli ha causato un malore ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
Il Resto del Carlino
