Sfregiata la panchina dedicata a Michele Iambrenghi, ragazzo foggiano ucciso nel 2009 quando aveva appena 22 anni. Michele, operaio, rimase vittima di un agguato nelle vicinanze della sua abitazione, in viale Candelaro. Era incensurato. Secondo le cronache dell’epoca fu ammazzato per una vicenda personale. Per gli inquirenti si doveva trattare “solo” di un avvertimento, ma finì in un omicidio. La mamma ha postato una foto sui social e si è sfogata duramente: “Che rabbia! Poco fa ho trovato questo schifo alla panchina di mio figlio a Candelaro. Qualche bastardo ha staccato la foto di Michele. Un gesto che solo un verme può fare. Perchè mio figlio ancora oggi è amato da tutti nel rione”. La donna ha terminato il post con uno sfogo duro e addolorato.
Poco tempo prima, Michele era stato ricordato calorosamente dal fratello: “Voglio condividere questa foto con tutti quelli del rione che conoscevano mio fratello per ricordare un ragazzo unico e dal cuore grande a cui gli amici hanno dedicato una delle storiche panchine davanti alla scuola. Questo fa capire quanto fosse amato dagli amici e dalla gente di Candelaro. Ringrazierò sempre tutti per l’affetto che dimostrate e nel ricordo che portate sempre vivo di Michele nel vostro cuore”. La panchina in onore di Michele viene addobbata ogni anno a Natale, segno dell’affetto mai tramontato per il giovane foggiano.
