Non sono finiti i guai giudiziari di Aleandro Di Fiore, 38enne buttafuori foggiano già condannato in primo grado a dieci anni per il tentato omicidio di un ragazzo di Lucera. La vicenda è quella ormai nota della discoteca Domus, risalente al 21 ottobre 2018. Quel giorno Di Fiore vietò l’ingresso alla vittima e a due coetanei in quanto minori di anni 21. Ne scaturì un diverbio, seguito da un inseguimento a piedi e da una pistolettata che stava per uccidere il giovane lucerino. Nelle scorse ore, il pubblico ministero Alessandra Fini ha chiesto la condanna ad ulteriori 4 anni e 8 mesi di reclusione a carico del buttafuori per possesso illegale di pistole e munizioni. Di Fiore, attualmente in carcere, ha scelto il rito abbreviato sia per questa vicenda che per il processo per tentato omicidio.
Sono tre gli imputati davanti al gup del Tribunale di Foggia, Marialuisa Bencivenga. Oltre a Di Fiore, figurano Raffaella Dell’Anno di 31 anni, ai domiciliari dopo l’operazione “Chorus” e Domenico Bolumetto, 50 anni, a piede libero. I due sono accusati a vario titolo di detenzione e ricettazione di armi. Il pubblico ministero chiede per entrambi il rinvio a giudizio, i legali difensori puntano al proscioglimento. Il giudice ha rinviato l’udienza a settembre quando è prevista la sentenza per Di Fiore e la decisione a procedere o meno sugli altri due imputati.
