“La mafia foggiana è ormai famosa per la sua crudeltà. È come la Sicilia degli anni ’60. Fa sparire i corpi. Non dà un luogo dove poterli piangere”. Così Salvo Sottile nell’introdurre la breve intervista a Luisa Lapomarda, ospite della trasmissione di Rai 3, “Prima dell’alba”. Andata in onda quasi all’una di notte, la puntata del programma dedicato all’approfondimento giornalistico si è soffermata sulla storia di Francesco Armiento, il ragazzo di Mattinata vittima di lupara bianca nel giugno 2016.
In studio mamma Luisa che in questi anni si è battuta – e continua a farlo – per la verità: “So che mio figlio è morto. Ormai a questo sono rassegnata. Non tornerà più. Ma voglio sapere chi lo ha ucciso, cosa gli è successo esattamente e se ha sofferto”. La donna ripete tali parole da oltre tre anni. Non ha mai modificato il suo approccio a questa brutta storia e davanti a Sottile lo ha ribadito. “Se è stato ucciso qualcosa avrà fatto, diceva qualcuno. Ma io ricordo un Francesco dolce e sensibile. Che ha sempre lavorato per superare le difficoltà economiche della mia famiglia. Negli ultimi tempi parlava poco. Era preoccupato. Sentivo che c’era qualcosa che non andava”.
“La signora Luisa ha bisogno di una verità”, ha detto il conduttore. “La sua battaglia deve diventare battaglia di tutti. Togliere un figlio ad una madre, farlo sparire, è il più atroce dei delitti”.
