Sulla A14, direzione Sud, nei pressi di San Severo, una pattuglia della sotto sezione Polizia Autostradale di Foggia ha notato un Fiat Fiorino sbandare vistosamente, zigzagando tra la corsia di marcia e quella di sorpasso, e per diverse decine di metri. Affiancato e invitato, attraverso segnali luminosi, ad accostare, in sicurezza, nella prima piazzola di sosta disponibile, gli agenti hanno proceduto alle operazioni di controllo di routine, avvedendosi, però, che il conducente, un 55enne milanese, evidenziava manifesto alito vinoso, sguardo assente e poco reattivo a rispondere alle domande degli operatori PolStrada, mostrando, quindi, evidente difficoltà ad interloquire.
Alla luce di quanto figurato, dopo aver chiesto se avesse necessità di assistenza sanitaria, ma con risposta negativa, avendo, quindi il concreto sospetto che l’uomo stesse guidando in stato di ebrezza alcolica, si è proceduto a sottoporre il conducente alla prova dell’etilometro, il cui risultato, in considerazione delle circostanze di tempo e di luogo, ha lasciato ‘sgomenti’ gli operatori. L’uomo viaggiava con un valore di 3,15 g/l, il massimo consentito è pari 0,5.
Per tale risultanza l’uomo è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria perché “circolava alla guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l”. Visto l’altissimo tasso riscontrato dai test etilometrici, l’Unità Operativa Specializzata ha perquisito il Fiorino, all’interno del quale è stata rinvenuta una bottiglia di grappa, quasi interamente consumata, custodita tra il sedile di guida e quello passeggero, che è stata posta sotto sequestro penale a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Oltre a quanto penalmente rilevato, gli agenti hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida che è stata inviata alla Prefettura – U.T.G. di Foggia per l’emissione del provvedimento di sospensione. Il mezzo è stato affidato a persona idonea alla conduzione, opportunamente giunto presso gli Uffici della SottoSezione Polizia Autostradale di Foggia.
