Monte Sant’Angelo trema. E anche tutto il resto del promontorio garganico dove è in corso una sanguinosa guerra di mafia per il controllo della droga e delle estorsioni. È tornato in libertà Enzo Miucci detto “U’ Criatur”, reggente del gruppo criminale Li Bergolis-Miucci, meglio conosciuto come il clan dei “Montanari”. L’uomo, 36 anni, era detenuto da maggio scorso per violazioni della sorveglianza speciale alla quale era sottoposto. Furono i carabinieri ad arrestarlo.
Il 36enne di Monte Sant’Angelo, stando agli inquirenti, è al vertice dell’organizzazione criminale e resta l’acerrimo rivale del nuovo gruppo Lombardi-La Torre-Ricucci, guidato da Matteo Lombardi (detenuto per l’omicidio Silvestri), Pasquale Ricucci detto “Fic secc” e Pietro La Torre detto “U’ Montanar”, quest’ultimo latitante da mesi.
“U’ Criatur” tiene le redini dei montanari alla luce della lunga detenzione dei capi storici, i fratelli Franco, Armando e Matteo Li Bergolis, tutti arrestati e condannati nel maxi processo “Iscaro-Saburo” alla mafia garganica. Uno degli alleati di Miucci era il viestano Girolamo Perna, 28enne ucciso lo scorso 26 aprile. Il boss montanaro sarebbe inoltre legato ai foggiani del clan Sinesi-Francavilla. Nelle scorse ore il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi ha nominato chiaramente i clan della provincia promettendo massimo impegno nel contrastarli. (In alto, nella foto grande, Miucci; sotto, da sinistra, Lombardi, Ricucci e La Torre; in basso a destra, il prefetto Grassi)
