“Questa mattina non ho partecipato all’inaugurazione della 41’edizione dell’Ottobre Dauno in segno di protesta contro la Regione Puglia. Non è più tollerabile che l’ente guidato da Michele Emiliano utilizzi un’infrastruttura importante come la Fiera di Foggia per fini politici, attraverso la nomina di diversi commissari negli ultimi tempi, senza entrare nel merito di questioni che attendono da tempo una risposta chiara e precisa. Eppure un magistrato dovrebbe sapere che i commissariamenti durano solitamente sei mesi, non sei anni”. Esordisce così, il sindaco di Foggia, Franco Landella motivando la sua assenza alla conferenza stampa di questa mattina in Fiera per il lancio dell’Ottobre Dauno, giunto alla 41esima edizione.
“La delibera di Giunta comunale numero 53 del 27 aprile 2018 per lo sviluppo dell’ente fieristico – prosegue Landella -, avrebbe meritato maggiore attenzione da parte del governatore della Regione Puglia. Una proposta di rigenerazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione della struttura sulla scorta del Protocollo d’intesa stipulato proprio dall’Ente autonomo Fiera di Foggia, Comune di Foggia, Provincia di Foggia e Camera di Commercio ai fini della partecipazione all’assegnazione di risorse pubbliche.
In particolare il progetto prevede la rigenerazione degli spazi, centrati sulla riappropriazione produttiva e creativa di aree specializzate in funzione business e su funzioni che si integrano con altre funzioni insediate nelle aeree circostanti quali il Parco archeologico Campi Diomedei, sedi universitarie, polo direzionale costituito dalla Camera di Commercio, il NNR, la Cittadella delle Attività Economiche del Comune di Foggia oltre alla biblioteca ‘Magna Capitana’ e la bretella di raccordo Foggia-Bari e Foggia-Napoli, rigenerando una zona che aspira a diventare un esempio di inclusione sociale ed innovazione, diventando, così, un modello internazionale di integrazione periferica-urbana per altre città. Sappia il presidente Michele Emiliano – conclude il sindaco -, ormai in perenne campagna elettorale, che i cittadini foggiani e l’amministrazione comunale non si arrenderanno a vedere la storica Fiera di Foggia ridursi ad un triste mercatino”.
