Torna a far discutere Rubio, personaggio televisivo e cuoco spesso al centro di polemiche per i suoi tweet sul mondo della politica italiana. Stavolta è intervenuto sulla strage di Orta Nova dove Ciro Curcelli, 53enne agente della Penitenziaria, in servizio nel carcere di Foggia, ha ucciso moglie e due figlie.
“Guardie penitenziarie e detenuti sono vittime di un sistema penitenziario da rifondare – ha scritto Rubio -. Siamo tutti vittime di uno ‘Stato’ assente che promette, non mantiene e che lascia morire i suoi figli per poi piangerli con lacrime di coccodrillo. Vergogna politici”.
E ancora: “Sapete in che condizioni sono le carceri italiane? In che condizioni di stress sono costrette a lavorare le guardie penitenziarie? No, perché non ci entrate dentro le carceri. Non strumentalizzate, ma analizzate! Tutto c’entra, se arrivi a sterminare la tua famiglia e a suicidarti”.
Inevitabili le polemiche scatenate dallo chef. In tanti hanno criticato quanto scritto da Rubio. “Ma per favore – commenta un utente -. Se fosse vero che condizioni sfavorevoli, sfruttamento sul lavoro, difficoltà, stress, cazzi e mazzi trasformano in assassini, allora non avremmo una media di un femminicidio ogni 2 giorni ma sarebbero le donne a fare stermini. L’unica causa è il patriarcato”.
Un altro commento: “Ha ucciso la famiglia perché era un uomo di merda. Null’altro. Ovviamente lo schifo di società in cui viviamo ha fatto il suo, ma la responsabilità individuale rimane”.
Infine c’è chi replica così: “Scusa bello de casa, ma se proprio vuoi correlare un femminicidio e il lavoro di guardia penitenziaria fallo bene: questa è gente abituata all’impunità nell’abuso. Se il punto fossero le condizioni lavorative, ci sarebbero operai e riders in cima alla lista degli assassini. Su”.
