Ordinanza applicativa del divieto di avvicinamento eseguita dalla squadra mobile di Foggia. Nei confronti di due coniugi, C.T., uomo classe ’71 e B.A.T., donna classe ’74, in quanto gravemente indiziati di atti persecutori ai danni di alcuni parenti vicini di casa. L’attività d’indagine ha permesso di acclarare come i reiterati insulti dei due indagati e una serie di dispetti ai danni delle parti offese quali il danneggiamento di fioriere e i giochi dei bambini, nonché una serie di episodi di violenza fisica, traessero motivo nell’incapacità degli indagati di condividere gli spazi comuni con i propri parenti.
Ulteriore ordinanza applicativa della misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla parte offesa, emessa dal gip presso il Tribunale di Foggia, è stata eseguita nei confronti di M.M., foggiano classe ’56, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori nei confronti di un vicino di casa. La condotta dell’uomo, se inizialmente si sostanziava in insulti reiterati nel tempo ogni qualvolta incontrava la vittima, in data 11 settembre scorso, a seguito dell’invito da parte della parte offesa a smettere di ingiuriarlo senza motivo, M.M., brandendo un bastone, si è scagliato all’indirizzo di V.G. e del figlio di quest’ultimo picchiandoli violentemente.
