“Era cambiato attraverso un percorso positivo che aveva portato ad una nuova consapevolezza”, questa la relazione del carcere di Bollate su Antonio Cianci, l’ergastolano 60enne do Cerignola che ieri ha tentato di uccidere un anziano e che quarant’anni fa aveva ucciso tre carabinieri.
Aveva raggiunto un grado rilevante di “maturità e affidabilità”, per questo era scattato il permesso premio, disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Milano. Un permesso “di 12 ore” per “buona condotta e assenza di pericolosità sociale”.
Dal luglio scorso, Cianci era già uscito 3-4 volte grazie a relazioni favorevoli del carcere. Un carcere modello quello di Bollate dove il cerignolano era stato trasferito nel 2017 dopo una lunga detenzione ad Opera. Poi ieri il tentato omicidio dell’anziano che Cianci voleva rapinare.
