“Nell’ultimo periodo si è parlato spesso dell’olio alimentare esausto, in particolare di quello domestico, prodotto nelle nostre case, che in Italia rappresenta circa il 57% dell’olio esausto prodotto in totale e del suo smaltimento, che a Foggia non avviene – spiegano i volontari di TrashChallenge Foggia -. I cittadini infatti non hanno a disposizione delle isole ecologiche comunali dove poter conferire questo rifiuto, pericolosissimo per l’ambiente nel momento in cui viene versato in maniera incosciente negli scarichi del lavandino, wc o direttamente nell’impianto fognario (quindi nei tombini, per strada)”.
Proposte. “Abbiamo portato all’attenzione del Comune di Foggia questa problematica, esortando a provvedere alla creazione di punti di conferimento per l’olio per noi cittadini. La risoluzione di questo problema non è però immediata: Come dobbiamo comportarci noi cittadini nel frattempo? Non dobbiamo gettare l’olio esausto dove capita e dobbiamo invece conservarlo perché qualcosa sta per cambiare! – continuano -. Abbiamo proposto al Comune anche un’alternativa provvisoria, per evitare sversamenti in questo periodo di definizione dei centri di conferimento. La nostra richiesta è stata inviata tramite Pec in data 12 novembre e formalmente consegnata e protocollata al Comune di Foggia in data 14 novembre. Attendiamo una risposta concreta dal Comune, dall’assessore all’Ambiente e dal sindaco di Foggia. Nel caso in cui la risposta non arrivi in tempi celeri, provvederemo a sollecitare i soggetti interessati”.
