“Adesso basta mi sono stancato”, ha detto il consigliere comunale Michele Norillo nei confronti degli attivisti del M5S della ex Singer, che hanno sollecitato lui e i suoi colleghi ad una opposizione più efficace. Gli attivisti hanno vissuto con “ilarità”, spiegano, le difese del consigliere. Parlano di “minestrone eterogeneo”.
E osservano: “All’inizio abbiamo creduto, a primo acchito, in una sua performance teatrale di tipo comico. In seguito, lo stupore nel constatare la natura ‘seria’, poco politica e personale dei suoi recenti interventi. In merito all’attività consiliare, soprattutto nella fase esordiente, è opportuno ricordare come le testate giornalistiche locali e gli opinionisti, furono concordi e ‘delusi’, a loro volta, dall’atteggiamento politico di opposizione messo in essere dai consiglieri del Movimento 5 Stelle. Ancora più forte la ‘delusione’ di noi attivisti che, coerentemente alla dialettica politica che ci ha caratterizzato nella fase preelettorale, ci aspettavamo ben altro scenario. A differenza di quello che pensa il consigliere Norillo, ci è più che nota la dinamica in aula consiliare, avendo, molti di noi, frequentato assiduamente la passata consiliatura, quindi chi non ha capito il ruolo delle parti (nella fattispecie… dell’opposizione) è Norillo. Vedere poi due consiglieri uscire dall’aula ed un terzo rimanere presente, denota ulteriormente mancanza di ‘gioco di squadra’, di coordinamento e quindi di non aver compreso il proprio ruolo”.
Gli attivisti reclamano di essere informati regolarmente delle attività dei portavoce, che evitano ormai la discussione. “La sede è quella storica ex-Singer (totalmente autofinanziata con i contributi degli attivisti), attualmente attiva e aperta a tutti i cittadini. Nonostante due missive inviate ai portavoce e rimaste inascoltate (neanche “l’educazione politica” di dare un minimo cenno di riscontro), i portavoce hanno annullato il confronto/dialogo con la base degli attivisti. Ciò significa non aver capito e colto l’essenza innovativa del M5S. Non a caso la Base è detta ‘voce’ e l’eletto Portavoce”, aggiungono.
Nessuna intimidazione da parte della base, che invece è stata silenziata da qualche consigliere. “Noi non abbiamo mai ‘bannato’ l’interlocutore che vuole interagire positivamente e che invece viene ritenuto ‘scomodo’ solo perché incalza nella ricerca di sintesi corretta. Purtroppo è emersa, spontaneamente e prepotentemente, l’inadeguatezza del personaggio, trovatosi catapultato in un ruolo e uno scenario che hanno messo in luce un gap che è sotto gli occhi di tutti. Infine, e non per importanza: la stanchezza! Questa è determinata dallo stress causato dalla propria limitatezza a fronte di un ambito non consono al soggetto in questione”.
Sulla questione interviene anche Franco Cuttano, attivista storico e ancora animatore del Meetup Daunia Foggia Cinque Stelle. “Se qualche portavoce pensa che un centinaio di attivisti siano niente rispetto ai voti ricevuti e quindi persone da trascurare, da non dar peso, sbaglia! Semplicemente perché quel numero di attivisti sono l’esatta sintesi della voce e dei voti di quel popolo 5-stelle che li ha votati. Infatti, in questa cristi d’identità e di credibilità che il M5s sta soffrendo, la percentuale dei voti persi nelle ultime ‘brutte figure’ elettorali, sono pari, in percentuale, agli attivisti che si sono allontanati o chi, per “amor stellato” rimane ma dissente auspicando che il ritorno al rispetto dei ruoli riporti il consenso elettorale perduto. Non è credibile quando Norillo dice che gli attivisti, a prescindere, non gli danno modo di esprimersi; ma perché nelle riunioni pentastellate vige la ferrea regola della concessione di alcuni minuti a chi chiede la parola e molto più tempo ai portavoce perché portatori di arricchimento informativo (notizie utili e corrette) sugli argomenti affrontati nelle Commissioni e nel Parlamento, in questo caso nel Consiglio comunale. La verità è che il consigliere (come alcuni altri portavoce), negli incontri con gli attivisti è riluttante ad ascoltare soprattutto se gli vengono poste alcune attenzioni e idee di attivismo politico che a lui non piacciono”.
