Ci sono anche alcuni beni sequestrati alla mafia nel dispositivo di sentenza che ha portato alla condanna di sei esponenti di spicco della Società Foggiana. Nel processo Rodolfo per le estorsioni agli imprenditori agricoli Curcelli, sono stati condannati, come riportato ieri, Mario Lanza a 7 anni e 6 mesi, la moglie Leonarda Francavilla 5 anni e 6 mesi, Antonello Francavilla 8 anni e 6 mesi, Leonardo Lanza 6 anni e 6 mesi, suo padre Vito Bruno 5 anni e 6 mesi e Marco Matteo Piserchia a 2 anni, pena sospesa. Multe per tutti, da 3mila a 6mila euro oltre al pagamento delle spese processuali. Per i magistrati sono tutti elementi di spicco delle batterie Sinesi-Francavilla e Moretti-Pellegrino-Lanza. Solo omonimi i Lanza, Mario è infatti legato al gruppo dei Sinesi.
Ma non è tutto. I giudici in seduta collegiale (Talani, Accardo, Renzetti) hanno disposto “la confisca di un’auto Mini Cooper SD e della somma di 11mila euro in sequestro – si legge -. Confiscati, inoltre, un magazzino sito a Foggia in via Antonio Gramsci intestato a Piserchia (proprietario al 100% in regime personale) e un’altra auto, modello Ford KA. Rigettata l’istanza di sequestro preventivo e confisca dell’immobile intestato a Elisabetta Sinesi, figlia del boss Roberto alias “Lo zio”, detenuto nel penitenziario di Rebibbia al 41 bis (carcere duro)”.
