Pierpaolo Piras continua a combattere. La reinfusione dei linfociti “armati” è stata completata. Lo annuncia la famiglia dallo Sheba Medical di Tel Aviv: “Ci siamo arrivati tra grandi paure e grandi speranze e siamo qui in questa terra santa, lontani dai nostri affetti, grazie anche al vostro prezioso aiuto. Ora la battaglia ha inizio, abbiamo ancora un po’ di strada da percorrere, ma grazie al vostro continuo sostegno noi andremo avanti con fiducia. Continuate a starci vicini e noi non molleremo. Grazie a tutti di cuore, davvero!”.
Il cagliaritano residente a San Paolo di Civitate in provincia di Foggia ha scoperto a febbraio 2019 di avere un tumore, sviluppato in una delle forme più aggressive e non responsive alle chemioterapie alle quali si è sottoposto in questi ultimi otto mesi. Pierpaolo è affetto da una forma di linfoma non-Hodgkin refrattario, chiamato Dlbcl (linfoma diffuso a grandi cellule B), tumore del sangue inoperabile, che gli sta impedendo di poter portare avanti la sua normale vita e la sua professione ma, cosa ancor più triste, che lo sta tenendo lontano dall’affetto e dall’amore dei suoi figli e della moglie durante i cicli di chemioterapia. Sul web è partita una raccolta fondi per sostenerlo.
