“Foggia ha risposto. Un fiume di persone è sceso per strada – ‘una mobilitazione’ l’ha definita don Luigi Ciotti – non solo per dire uno (scontato, per la gente onesta e rispettosa delle leggi) no alla criminalità”. Ha affidato a Facebook il suo pensiero, il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, a capo del pool di magistrati che ogni giorno lotta contro il malaffare in ogni sua forma.
Per Vaccaro “c’è qualcosa di più in quella mobilitazione di massa: c’è l’esasperazione per le troppe bombe e gli attentati incendiari, c’è il bisogno e il desiderio di sicurezza, c’è la voglia di voltare pagina, di cambiare, la stanchezza di vedere serrande di esercizi commerciali divelte dallo scoppio o annerite dal fuoco o chiuse per sfinimento; c’è la voglia di rivedere negozi aperti, imprese che lavorano, assumono, producono. C’è il desiderio di non vedere più relegata la nostra città e la nostra provincia – ricche di tante risorse – negli ultimi posti delle classifiche nazionali. C’è la voglia, forte, incontenibile ormai, di legalità: una legalità – come ha detto don Luigi – che non va intesa come fine a se stessa, come valore in sé, ma che si riempie di colore e di significato se intesa come strumento per la tutela dei diritti delle persone (il primo dei quali quello al lavoro) e come strumento di promozione sociale e di giustizia sociale. Tutto questo hanno gridato le migliaia di persone scese in piazza”.
E ancora: “Spero che anche chi ha sbagliato in passato o è sulla strada errata capisca finalmente che quella strada non porta a nulla di buono, porta solo al carcere ed alla povertà di tutti. E che invece c’è una vita diversa, una possibilità di vita diversa. Per tutti.
Mentre pensavo e scrivevo queste cose mi è arrivata la notizia dell’ennesima esplosione, questa volta ad Orta Nova. Ma ormai la gente è, anche metaforicamente, scesa in piazza e non la abbandonerà. Io posso solo assicurare che l’impegno, mio personale e quello di tutti i magistrati del mio ufficio, proseguirà – come è nostro dovere – fino in fondo. Come quello dei giudici e delle forze dell’ordine con cui ogni giorno condividiamo difficoltà ed impegno – conclude -. Foggia, libera Foggia“.
