“Ero sotto effetto di droghe ed ubriaco. Non avevo alcun rancore verso il maresciallo”. Questo il passaggio cruciale dell’interrogatorio di Giuseppe Papantuono, il killer del maresciallo Vincenzo Di Gennaro ucciso a Cagnano Varano il 13 aprile 2019. Oggi l’udienza preliminare nel tribunale di Foggia. L’uomo ha insistito sul fatto di aver assunto continuamente sostanze stupefacenti e alcol ma la versione non convince l’accusa. “Gli atti dimostrano il contrario, era esattamente cosciente di cosa stesse facendo”. Papantuono è stato rinviato a giudizio. Inizio del processo il 2 marzo in Corte d’Assise.
Oggi si sono anche costituite le parti civili: Arma dei Carabinieri (rappresentata dall’Avvocatura dello Stato), Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa, Comune di San Severo, Pasquale Casertano (il militare rimasto ferito quel giorno), l’associazione nazionale dei carabinieri e i familiari di Di Gennaro: padre, sorella e compagna, difesi dall’avvocato Michele Minischetti.