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Home » Mafia Manfredonia, notte fonda per gli ex amministratori. Verso l’inammissibilità il ricorso contro lo scioglimento

Mafia Manfredonia, notte fonda per gli ex amministratori. Verso l’inammissibilità il ricorso contro lo scioglimento

Di Francesco Pesante
31 Gennaio 2020
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Vittoria della Prefettura di Foggia e buco nell’acqua dei legali di Riccardi che vedono già naufragate le possibilità di ribaltare la decisione di scioglimento per mafia del Comune di Manfredonia. I giudici del Tar Lazio non si sono espressi sulla richiesta di sospensiva presentata dai ricorrenti, anzi a breve entreranno nel merito, con sentenza a breve, rispetto all’eccezione formulata dall’Avvocatura dello Stato sulla inammissibilità a ricorrere da parte degli ex amministratori.

Questi ultimi speravano di sospendere gli effetti dello scioglimento ma così non sarà. Il motivo è semplice, tutti i membri dell’assise comunale erano ampiamente decaduti in seguito alle dimissioni del sindaco avvenute alcune settimane prima del provvedimento ministeriale. Dimissioni che si sono rivelate un vero e proprio autogol in quanto adesso Riccardi non è legittimato ad opporsi.

Intanto, bisognerà aspettare il prossimo 25 febbraio per l’udienza nel Tribunale di Foggia sulla richiesta di incandidabilità presentata dal Ministero dell’Interno per Riccardi e altri due (LEGGI QUI). I tre politici rischiano di dover rinunciare alle prossime elezioni ma in caso di condanna potranno ricorrere in appello e, infine, davanti alla Corte di Cassazione.

Di contro, a Cerignola, gli amministratori erano regolarmente in carica al momento dello scioglimento; Metta attende la decisione del Tar che a luglio si esprimerà sulla richiesta di illegittimità del documento prefettizio. (In alto, il prefetto Raffaele Grassi, Riccardi e l’ex vicesindaco Zingariello; sullo sfondo, Palazzo San Domenico)

Tags: mafiaManfredoniaRaffaele GrassiRiccardiscioglimento
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