Il progetto “Le Strade della Fiaba”, che sabato ha dato vita ad un convegno alla Fiera del Levante al quale ha partecipato il presidente Michele Emiliano, ha come scopo la tutela e valorizzazione di un “paesaggio culturale” costruito nella interazione fra la bellezza dei luoghi e l’incanto di antiche narrazioni, le fiabe popolari. Un progetto coordinato, con Protocollo di intesa firmato dalla Regione Puglia e dalla Enciclopedia Treccani. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia culturale della Regione Puglia che negli ultimi mesi ha portato alla strutturazione, con altre regioni del Mezzogiorno, di un sistema integrato dei cammini storici, spirituali e tematici del Sud. In programma diversi itinerari sul modello della Märchenstraße tedesca. L’accordo tra Regione e Treccani si svilupperà attraverso progetti specifici, convegni, workshop, pubblicazioni ed eventi, con punto di riferimento la Fiaba quale fattore identitario e storico-antropologico del Paese, ma allargando il campo di azione a tutti gli altri temi e progetti che verranno concordati tra l’Istituto Treccani, i Dipartimenti della Regione Puglia competenti per materia e gli Enti e Società del Sistema Regionale della Puglia, tra cui Teatro Pubblico Pugliese, Fondazione Apulia Film Commission e Pugliapromozione.
“Ogni comunità, ogni paese della Murgia, del Salento o del Gargano ha elaborato e narrato per secoli una propria fiaba, modulandola in base al proprio genius loci, arricchendola, come dice Calvino, di ‘aromi locali’, o, come dicono i Grimm, dell’’odore della propria terra e della luce del proprio cielo’– ha commentato il presidente Emiliano -. Ogni popolo cioè ha elaborato una propria formula narrativa su cui ha fondato il proprio orizzonte memoriale e anche il proprio orgoglio culturale, trasmesso non con il linguaggio forte dell’autorità ma attraverso quello dolce e musicale di nonne narratrici, di poeti di strada e di cantastorie. La civiltà infatti non cammina se si pongono muri e confini. La civiltà vuole una strada, di terra o di mare, ma aperta. Perciò ogni fiaba ha migrato, ha seguito le tracce dei mercanti, le transumanze dei pastori, le carovane dei pellegrini di cui la Puglia, da sempre, è stata attraversata. Ogni fiaba così si è contaminata, con quelle degli altri paesi vicini, con quelle che venivano da lontano, dalla Grecia, dall’Albania, dal mitico Oriente. La fiaba perciò ha fatto politica, la stessa che è nel cuore di questa Amministrazione regionale. Ha cioè tracciato una strada locale, fatta di identità e differenze, di radici e di comunioni. Essa è la stessa su cui si è costituita la Puglia, Regione cerniera, ponte fra Oriente e Occidente, dialogo perenne fra le brume del Nord e le onde calde del Mediterraneo. Ed è anche la stessa su cui vorremmo si costituisse l’Europa. Per questo, oltre a preservare il nostro paesaggio narrativo e culturale locale, la nostra Regione, assieme alla enciclopedia Treccani, si è impegnata ad avviare un percorso di allargamento della protezione Unesco a tutta la fiaba popolare europea in quanto non solo Bene da custodire nel Patrimonio immateriale dell’Umanità, ma cifra della stessa identità europea”.
