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Home » Foggia, Lucia combatte per salvare il suo Emanuele. Il brutto male scoperto “grazie” a una colica

Foggia, Lucia combatte per salvare il suo Emanuele. Il brutto male scoperto “grazie” a una colica

Di Redazione
8 Febbraio 2020
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Una raccolta fondi per Emanuele Fontana. L’iniziativa è partita sul sito gofundme (clicca qui) per sostenere le cure di un giovane uomo di 38 anni ricoverato in ospedale a Foggia.

È la fidanzata Lucia a raccontare la vicenda: “Ho 31 anni e voglio raccontarvi la storia di Emanuele, il mio compagno (romano, ndr), che di anni ne ha 38. Una storia cominciata in un giorno di festa che per noi da quel momento ha assunto un significato molto diverso.

Il 25 dicembre del 2019, appena poche settimane fa, eravamo come ogni Natale venuti in Puglia per passare le vacanze con la mia famiglia. Emanuele era stato male tutta la giornata con quella che sembrava essere una colica. Pensando non fosse nulla di grave, prese delle medicine per il dolore, ma nulla. Arrivata la sera e non vedendo miglioramenti ci rechiamo al pronto soccorso. Dopo ore di attesa riusciamo a fare un’ecografia, il dottore riscontrando delle anomalie ci dice senza mezzi termini, che qualcosa non andava, e ci prenota una tac d’urgenza.

Lì ci dicono le parole che non avremmo voluto mai sentire; Emanuele ha un tumore di circa 15 centimetri che si è formato sul tessuto retro peritoneale, colpendo i linfonodi. Il cancro sta comprimendo sia la vena che l’uretere del rene destro, crescendo tutto in torno all’aorta e alla safena.

È un tumore che non da sintomi se non quando è troppo tardi, in parole povere una colica ha salvato la vita al mio compagno. Da lì è stato tutto un turbine velocissimo di visite, esami e colloqui con i medici. Ci sono stati anche alcuni giorni di ricovero, che ci hanno fatto capire l’estrema gravità della situazione.

Fra pochissimi giorni Emanuele si dovrà sottoporre ad un piccolo intervento per mettere uno stent, che servirà per permettere al rene di affrontare la chemioterapia – rene che abbiamo scoperto essere in idronefrosi di quarto grado a causa della massa che lo comprime, e che potrebbe portare velocemente verso un infarto dello stesso. Emanuele ed io siamo due professionisti che lavorano in maniera autonoma. Ci troviamo ad affrontare un ostacolo che non auguro a nessuno.

La chemio sarà cinque giorni a settimana, non permettendo ad Emanuele di lavorare ed io stessa potrò lavorare molto meno, perché dovrò occuparmi di lui.
Come sapete un libero professionista non ha la possibilità di prendersi giorni di malattia, e questo sta causando alle nostre già precarie finanze un grave problema.

Le nostre famiglie purtroppo non ci possono aiutare economicamente, e per un cavillo legale non possiamo fare richiesta per una pensione.
La domanda richiede una biopsia che non é eseguibile visto il coinvolgimento dell’aorta nella massa, il rischio per Emanuele di emorragia durante la biopsia è troppo alto. Un ciclo di chemio dura tre mesi, ma ad ora, viste le dimensioni del cancro, non sappiamo quanto ci potrà volere, forse un anno, forse due.

Siamo soli ma siamo insieme. So che ne usciremo vincitori e che questa sarà una prova che ci renderà persone migliori. Umilmente vi chiedo aiuto, dal profondo del cuore, per affrontare questa battaglia perché il cancro non può e non deve batterci. Vi terremo aggiornati per ogni passo avanti compiuto dal mio coraggioso compagno, sperando che tutto si risolva nel migliore dei modi. Vi ringraziamo in anticipo per la vostra generosità ed il vostro aiuto per superare questo momento difficile”.

Dopo il messaggio con la ricostruzione di quanto accaduto, la 31enne compagna continua ad aggiornare gli utenti sulla vicenda; ieri Emanuele è finito sotto i ferri. “È stato sottoposto all’intervento per l’inserimento dello Stent al rene destro – ha scritto Lucia –. L’intervento è terminato poco fa, è andato tutto benissimo! Ho parlato con i medici, hanno escluso definitivamente la possibilità di una biopsia, il rischio di emorragia interna è eccessivamente alto, quindi oggi o domani al massimo rivedremo l’oncologo che ci dirà quando inizierà la chemio e la radio terapia, sperando di essere fortunati e che vada tutto per il meglio. Grazie con tutto il cuore per quello che state facendo per lui. Forza Emanuele! Forza Amore!”

Tags: CancroEmanuele FontanaFoggiaLucia
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