Dallo scorso 9 settembre 2019, l’Associazione Turistica Pro Loco Carla Maria Orsi di Foggia è stata trasferita presso la scuola materna “Chiara Lubich” in Via Ugo la Malfa nei pressi del Parco San Felice per lavori di riqualificazione della palazzina dell’ex annona in Viale Sant’Alfonso, che sarà adibita per far fronte all’emergenza abitativa. Ma questa nuova collocazione al presidente Giuseppe Croce e a tutti gli associati non piace, perché la sede è locata in una zona molto distante che non permette con facilità di essere a disposizione concreta dei turisti, dei pendolari o di chi semplicemente richiede informazioni sulla Città di Foggia.
Il problema, come spiega Croce a l’Immediato, è stato esposto anche durante il tavolo tecnico dell’organizzazione della Sagra del Pancotto&Vino. L’amministrazione col sindaco Franco Landella in testa aveva reso disponibili i locali della palazzina dell’ex circoscrizione centro di Via Scillitani di fianco al pronao della Villa. Quella sarebbe stata una localizzazione perfetta per l’infopoint della Pro Loco di Foggia dal momento che in quegli uffici è situato anche lo IAT, ossia l’ufficio informazioni turistiche, che secondo una norma regionale potrebbe essere assorbito dalle stesse Pro loco. La stessa Pro Loco di Foggia ha fatto richiesta di annessione dello IAT, ma senza aver avuto esito e risposte da parte dell’amministrazione comunale.
“Quando il sindaco ci diede la palazzina di Via Scillitani siamo andati a fare il sopralluogo, avevamo il nulla osta, ma c’è stato un rimpallo di competenze. La Cultura ci ha scaricati al Patrimonio e questo ufficio centralissimo in città non lo abbiamo mai. Ora ci troviamo allo sbaraglio, anche perché siamo stati accreditati per il Servizio Civile Universale, per ben 3 unità, ma senza una posizione centrale in città rischiamo di perdere l’accreditamento”, rimarca Croce.
Al Parco San Felice condividono la stanza con altre associazioni, tra cui il Foggia Footbool Club e i Nonni Vigili. Croce è netto. “Il Servizio Cultura si è opposto al nulla osta del sindaco, ci hanno negato la Sala Propilei, dicendo che è adibita a mostre. Né ci hanno consentito di assorbire l’Ufficio IAT così come prevede la deliberazione regionale firmata da Michele Emiliano. Siamo andati con il consigliere Michele Norillo, ci sta dando una mano. E abbiamo constatato che l’ufficio è quasi sempre chiuso, perché la dipendente si assenta. Abbiamo interpellato le commissioni, il presidente del Consiglio, ma nulla. La cosa non finirà, l’Unione nazionale delle Proloco d’Italia è con noi e dimostreremo che l’Ufficio Turismo di PugliaPromozione in quei locali è sempre chiuso. Lo Iat in tutti questi mesi non ha predisposto nessun bando. Noi siamo stati sempre ossequiosi, cerchiamo sempre di collaborare con l’amministrazione per favorire il turismo, ma veniamo sempre evitati, si fa tanto per Libando e nulla per la Pro Loco”.
Croce soffre la scarsa considerazione per la Pro Loco di Foggia. E conclude: “Alla Bit c’era l’Unione delle Pro Loco italiane, ma non siamo stati invitati, mentre c’erano gli organizzatori di Libando. In altri Comuni le Pro loco organizzano gli eventi estivi, a Manfredonia è stato affidato il Carnevale. Noi non vogliamo avere in mano l’intero sistema, ma vorremmo collaborare. Siamo stanchi di non essere considerati dall’amministrazione, è il momento di parlare. Vorremmo essere coinvolti dall’amministrazione e abbiamo il servizio civile. In quella sede non ce l’accreditano, gli uffici informazione devono essere posizionati al centro della città. Negli anni abbiamo commesso i nostri errori, ci siamo confrontati con chi ci ha permesso di lavorare e con chi non ci ha aiutato ora siamo cresciuti, la gente ci apprezza. Siamo seguiti, ci fa tanto piacere. Se oggi vogliamo uscire allo scoperto è perché non siamo considerati, sembra che siamo un’associazione come tante altre, ma le proloco nascono prima dei Comuni, sono fondamentali, sono composte dai cittadini”.
