Un diario semiserio dalla quarantena. È diventato un appuntamento fisso per molti utenti di facebook quello con i divertenti video serali (e seriali) del foggiano Giuseppe D’Introno.
Lo ritroviamo in diretta dall’ascensore, su e giù più volte, per guardare (da lontano) la città oltre il portone serrato o all’interno dell’auto, parcheggiata sotto casa. La missione è sempre la stessa: evadere qualche minuto, assieme agli amici di facebook, e tentare di recuperare un po’ di intimità perduta, dopo aver finalmente “familiarizzato con i parenti che prima si vedevano poco e niente”.
E se in tempi di isolamento, l’ascensore diventa “mezzo di libertà” per quando si ha “nostalgia di uscire” e si fa “su e giù p’ vede’ ‘nu poc’ di libertà”, la scoperta – grazie alla moglie – della cucina come luogo dedicato ai pasti diventa quasi commovente.
Una buonanotte “colorita” per raccontarsi la quotidianità foggiana ai tempi del coronavirus e per strappare un sorriso nelle giornate tutte uguali. Tra una battuta e l’altra, però, il messaggio in vernacolo di Giuseppe è molto serio: restare a casa affinché il periodo più difficile possa trascorrere presto. L’obiettivo è quello di ritrovare la libertà di fare una passeggiata, non solo per “portare giù il cane o per buttare l’immondizia”.
E se poi “sono finite le scorte dei pigiami” non c’è scelta: “bisogna ricorrere a quelli ricevuti in regalo a Natale o dai genitori per eventuali ricoveri in ospedale”, insieme con le canottiere e con le vestaglie, “perché finalmente useremo pure le vestaglie”.
L’appuntamento è per questa sera, su facebook, con il quinto giorno di quarantena e con le mirabolanti avventure “sotto chiave” di Giuseppe, che per questa volta ci perdonerà la versione italianizzata delle sue battute.
Intanto, un piccolo appello da condividere: #usciteipiagiamielevestaglie.