Non si ferma la macchina della solidarietà ai tempi del coronavirus. E continuano le attività dell’associazione “Il Cuore Foggia”. Grazie alle iniziative Pronto Farmaco e Pronta Spesa, i volontari si occupano delle persone fragili. “Mi piace comunicare la nostra esperienza in modo da far partecipi tutti”, racconta Jole Figurella de Il Cuore.
“Infatti anche oggi e ieri le volontarie dell’associazione sono state operative, e in particolare a Foggia, Vico e Lucera. Tra le persone che ci hanno contattato per ritirare i farmaci e per fare la spesa, ci ha colpito tantissimo l’agitazione di una giovane mamma in attesa all’ottavo mese con un bambino piccolo. Era sola e terrorizzata, non sapeva come comprare i pannolini e per l’aiuto ricevuto ha ringraziato tanto.
Ancora una richiesta è arrivata da una nonnina sola, che ha chiesto di far la spesa perché in casa aveva usato tutte le provviste e non aveva più nulla, all’arrivo di una volontaria con la spesa a domicilio, le ha calato una corda dalla finestra e ha preso la busta. Era felice di questo aiuto ma soprattutto felice di scambiare due chiacchiere con noi anche solo dalla finestra, si sentiva tanto sola e impaurita perché ascoltando la Tv c’erano troppe brutte notizie”.
“A seguire una coppia di nonni soli che, barricati in casa, hanno attivato il servizio per ritirare farmaci e ricette. Non poteva mancare la telefonata al nostro nonnino conosciuto ieri, il quale era tanto triste per la perdita recente della moglie e per la sua difficoltà a cucinare. Ci ha detto ‘io andavo a mangiare tutti i giorni da ‘13.30’ (noto locale foggiano) ma ora non posso più uscire, non ho figli e sono solo’. Nel chiacchierare con lui – continua Figurella – abbiamo scoperto che oltre ad essere una persona meravigliosa e anche un famoso musicista e dai suoi racconti abbiamo capito che ha un vissuto intenso e ricco di tante esperienze.
Inoltre ha aggiunto ‘vi lascio oltre al numero di casa anche il mio cellulare, ancora sto sul balcone e non sento il fisso, almeno se mi chiamate ho il cellulare in tasca'”.
Per Jole Figurella “l’esperienza oltre ad essere gratificante – perché sentirsi utili e aiutare queste categorie fragili è meraviglioso -, ci permette ogni giorno di riscoprire il lato umano e affettivo di tanti, in particolare la dolcezza che traspare negli occhi di molte persone anziane e da ciò che possono insegnarci. Sono il nostro grande patrimonio di vita”.
