La vita sembra proseguire normalmente in vari angoli della città di Foggia. Nonostante la drastica riduzione di attività aperte, soprattutto la mattina si notano ancora troppi cittadini in giro, in barba al decreto anticoronavirus. E le segnalazioni alla nostra testata si sprecano.
Questa mattina sono stati immortalati numerosi foggiani dinanzi alle banche. Intanto, in strada la presenza di automobili è ancora troppo cospicua per un’emergenza sanitaria in corso.
Intanto, le banche stanno provando a contenere l’afflusso. In un avviso di uno dei principali gruppi, si invitano i clienti a verificare, attraverso il numero verde, “l’effettiva esigenza di recarsi in filiale per le operazioni che necessitano di svolgere”.
L’accesso in filiale è consentito “esclusivamente su appuntamento”, da richiedere solo per le alcune operazioni “se si è sprovvisti di carte bancomat e/o di contratto multicanale”. E ancora: “L’accesso in filiale è vietato per tutte le persone che presentano sintomi influenzali (in particolare febbre, tosse, difficoltà respiratore), con invito a contattare il proprio medico curante e/o i Dipartimenti di Sanità della competente ASL”.
Non manca anche chi non vuole rinunciare allo sport. Nella giornata di ieri, 19 marzo, la polizia è intervenuta su segnalazione dei cittadini in via Einaudi per mettere fine alle lezioni di tennis nel campetto accanto all’Eurospin.

Segnalazioni a l’Immediato sul mancato rispetto del decreto arrivano da più parti. A Foggia come nel resto della provincia. A Manfredonia un assiduo lettore scrive: “Io ho dovuto ridurre drasticamente il mio lavoro per ovvie ragioni, ed invece vedo operai edili nelle abitazioni di chiunque, in gruppo, senza alcuno strumento di prevenzione. Lavorano tranquillamente e chiacchierano con chiunque… Ma questi non li controlla nessuno? Io sono il fesso e loro i dritti?”