Una smentita secca, sui social: “Non ho il Coronavirus”. Il dottor Dino Del Gaudio, ginecologo dell’ospedale “Lastaria” di Lucera, si è affidato a Facebook per raccontare la sua triste esperienza con le fake news.
“Il 21 di febbraio quando è scoppiato il primo caso nella zona rossa di Codogno, io ho iniziato ad avere febbre alta e tosse – ha raccontato -. Purtroppo due settimane prima ero stato a Castiglione d’Adda, vicino Codogno. Per cui subito è scattata la procedura prevista in questi casi, isolamento e primo tampone, che ha dato però esito negativo. Dopo qualche giorno la febbre era scomparsa ma continuavo ad avvertire un forte affanno e pertanto mi sono sottoposto alla Tac. L’esito è stato a dir poco sorprendente, polmonite interstiziale, la stessa polmonite proprio del Coronavirus. È stato pertanto confermato l’isolamento e mi è stato praticato un secondo tampone che ha dato nuovamente esito negativo. Gli accertamenti sono continuati e finalmente dopo qualche giorno si è scoperto che la polmonite era provocata da un paramixovirus che fa parte dei virus para influenzali. Per cui dal 6 marzo mi è stato imposto riposo obbligato a letto e terapia cortisonica”.
“La terapia – prosegue – mi ha ‘scombussolato’ un po’ i valori, glicemia, pressione arteriosa, e funzionalità renale, ma ora sto bene. Mi sono reso conto che qualcosa non andava quando mi sono accorto che non riuscivo a fare più le scale di casa. I primi giorni sono stati terribili, la fame d’aria è una cosa indescrivibile, non la auguro a nessuno. Ti viene l’ansia.
Quando stavo male, il saturimetro, lo strumento per misurare a casa l’ossigenazione del sangue, indicava un valore intorno gli 80, invece quando stavo meglio, con minore affanno, segnava 92 / 93. Una sensazione bruttissima. Ti trovi a respirare con la bocca aperta, hai l’affanno, ma l’aria che entra non ti riesce ‘a soddisfare’. Hai un senso continuo di spossatezza, devi stare per forza a letto perché non hai energie”.
“I sintomi quindi sono stati gli stessi di chi sviluppa una polmonite da Coronavirus – continua -, anche se ci sono vari livelli di gravità della malattia. I più fortunati sono quelli che lo prendono e sono asintomatici, cioè non si accorgono di averlo preso. Poi ci sono quelli che prendono il Coronavirus e hanno sintomi come febbre e tosse. Poi ci sono le persone con insufficienza respiratoria che in base alla gravità può anche portare all’utilizzo della terapia intensiva. In questi giorni – conclude il dottor Del Gaudio – più di una persona mi ha chiamato per sapere del Coronavirus e ho tranquillizzato tutti. Non ho preso il Coronavirus, i tamponi sono stati sempre negativi, ma ho avuto una polmonite. Finisce per me questo periodo di incubo, di ansia e a distanza di un mese posso affermare che sono in via di guarigione”.
