“La percentuale di positivi rispetto ai tamponi effettuati oscilla fra il sei e l’otto per cento. Scenderebbe ulteriormente se non arrivassero i numeri dei contagi delle Residenze sanitarie per anziani, le cosiddette Rsa, che mi sento di dire rappresentano oggi l’unico vero problema per la nostra Puglia”. L’epidemiologo Pierluigi Lopalco ha ribadito oggi a Repubblica quanto affermato nel corso di un’intervista a l’Immediato. Riflettori puntati sulle residenze per anziani, duramente colpite dall’emergenza sanitaria. Focolai anche in strutture della provincia di Foggia, seguiti da polemiche da parte dei parenti delle persone decedute che hanno avanzato critiche sulla gestione della malattia.
“Ora il problema vero arriva dalle Rsa – ha insistito Lopalco nell’intervista rilasciata al giornale fondato da Scalfari -. Ce ne sono alcune che hanno numeri che ci danno grande preoccupazione seppur, e questo è un dato molto positivo, la maggior parte dei casi sono asintomatici. Sono persone che stanno bene. Ma purtroppo il virus è entrato e si è diffuso rapidamente fra pazienti e operatori”.
Secondo l’epidemiologo della task force in Puglia, bisogna “continuare a prestare grande attenzione. Per avere numeri come quelli che abbiamo oggi, tutti avremmo firmato un mese fa. È vero, purtroppo sono morte troppe persone. Troppi ancora combattono nei reparti di terapia intensiva. Ma grazie a questo enorme sacrificio collettivo abbiamo evitato la crescita esponenziale del virus”. L’esperto ritiene superato il momento più difficile “ma non è ancora abbastanza”.
“Fino a questo momento i numeri dicono che è stata un’epidemia lombarda. Non è detto che sia una buona notizia per la Puglia. Significa che a differenza di quanto accaduto in Lombardia, la maggior parte dei cittadini pugliesi non ha contratto il virus. Dunque, non è immunizzato. L’incendio può dunque ripartire in qualsiasi momento”.
Le regole per combattere il Covid-19 non cambiano: “Prima cosa: distanziamento sociale – ha detto Lopalco a Repubblica -. Il famoso metro di distanza. È l’arma più forte che abbiamo contro il virus in questo momento. Poi dispositivi di protezione, mascherine appunto. È necessaria poi una riconversione dei sistemi produttivi, interni all’azienda, che dovrà tenere conto delle nuove esigenze. Infine un’attenzione sanitaria di primo livello. Bisogna intervenire ai primi sintomi, testare il lavoratore-paziente ed eventualmente isolarlo immediatamente e individuare la catena del contagio”.
Infine, una battuta sulla prossima estate. Il sottosegretario Bonaccorsi ha dato l’ok alla possibilità di recarsi in spiaggia “ma sono allo studio delle misure ben precise”. Per Lopalco “dovremo essere tutti molto cauti: le spiagge non potranno essere affollate, toccherà rinunciare alla movida”.
