“Non è la Lombardia, ma la Valle d’Aosta la regione italiana con il più alto tasso di contagiati da coronavirus in base al numero dei residenti. Ha 70 contagiati ogni 10mila abitanti. Dopo la Lombardia, a quota 56, spicca il Trentino-Alto Adige a quota 45, terzo posto. Ciò conferma il peso che ha avuto il turismo montano, specie di provenienza lombarda, nella diffusione del virus nelle località sciistiche delle due regioni a statuto autonomo”. Lo riporta il sito dell’Unione sindacale nazionale imprenditori e coltivatori che ha pubblicato una tabella con i contagi provincia per provincia ogni 10mila abitanti.
Emerge una netta frattura tra Nord e Sud. La Lombardia da sola conta oltre un terzo del totale nazionale dei contagiati, seguita da Emilia-Romagna e Piemonte, che nei giorni scorsi ha oltrepassato il Veneto in questa triste classifica. La Lombardia ha 56 contagiati ogni 10mila residenti, l’Emilia-Romagna 43, il Piemonte 35 e il Veneto 27; le regioni meno contagiate presentano numeri diametralmente opposti: meno di cinque per Calabria e Sicilia, la Basilicata a quota 5,5, la Campania è intorno ai sei, la Puglia a sette, il Molise a otto.
Anche su base provinciale si accentuano le differenze tra Nord e Sud Italia. Agli ultimi posti della classifica troviamo province sarde e siciliane: il Sud Sardegna, Oristano e Ragusa all’ultimo posto; Agrigento, Nuoro, Palermo, Siracusa e Trapani al penultimo.
“Dati che forse alimentano le ipotesi che oltre al peso indubbio della mobilità e dell’aggregazione, possa influire anche un collegamento tra il virus e le condizioni climatiche e ambientali”, osservano dall’Unsic.
E a Foggia?
In provincia di Foggia, per una popolazione di 617.619 cittadini, i casi positivi ogni 10mila residenti sono 12, ben oltre la media regionale: la Puglia, come detto, è ferma a quota 7. La Capitanata è 65esima nella classifica nazionale sulle 105 province analizzate.
I dati comune per comune li ha invece forniti il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno. I numeri dei contagi compaiono in una tabella dedicata all’erogazione dei compensi per le maggiori prestazioni di lavoro straordinario e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale a favore della polizia locale impegnata al contenimento del Covid-19. I numeri sono aggiornati allo scorso 16 aprile e tengono conto di guariti, morti e attualmente positivi.
Foggia con 120 contagiati e San Giovanni Rotondo con 117 guidano la triste graduatoria provinciale. Tra gli altri centri, spiccano i 49 di Cerignola (nel frattempo saliti a circa 60) e i 41 di Manfredonia (ma anche in questo caso c’è già stato un aumento di alcune unità). Preoccupante la situazione dell’Alto Tavoliere, a San Severo 63 positivi, a Torremaggiore ben 81 (saliti ad 88 nelle scorse ore). Spunta anche San Marco in Lamis dove il sindaco parlava di situazione ormai sotto controllo, “ferma a 16 casi” ma che in realtà, al 16 aprile, ne conta 34. E c’è anche Mattinata, comune definito di recente “covid free” ma dove risulta un caso, come anticipato settimane fa da l’Immediato. Ecco di seguito tutti gli altri.
Accadia 1; Alberona 1; Anzano di Puglia 0; Apricena 6; Ascoli Satriano 4; Biccari 1; Bovino 36; Cagnano Varano 3; Candela 1; Carapelle 4; Carlantino 0; Carpino 0; Casalnuovo Monterotaro 0; Casalvecchio di Puglia 0; Castelluccio dei Sauri 1; Castelluccio Valmaggiore 3; Castelnuovo della Daunia 0; Celenza Valfortore 1; Celle di San Vito 0; Chieuti 1; Deliceto 2; Faeto 1; Ischitella 1; Isole Tremiti 0; Lesina 6; Lucera 30; Monteleone di Puglia 0; Monte Sant’Angelo 17; Motta Montecorvino 0; Ordona 1; Orsara di Puglia 1; Orta Nova 5; Panni 0; Peschici 6; Pietramontecorvino 1; Poggio Imperiale 1; Rignano Garganico 7; Rocchetta Sant’Antonio 0; Rodi Garganico 3; Roseto Valfortore 0; San Marco La Catola 0; San Nicandro Garganico 32; San Paolo di Civitate 9; Sant’Agata di Puglia 2; Serracapriola 1; Stornara 5; Stornarella 6; Troia 18; Vico del Gargano 2; Vieste 4; Volturara Appula 0; Volturino 0; Zapponeta 6.
