Quasi 100 chili di marijuana in un capannone di via Napoli a Foggia. Questo il ritrovamento della squadra mobile a ottobre 2019. Quattro furono gli arresti. Nelle scorse ore, però, il gip di Foggia Dello Iacovo, ha emesso sentenza di assoluzione nei confronti di B.N., S.G., D.A. e C.A., tutti tra 24 e 39 anni, all’epoca arrestati con l’accusa di detenzione di 97 chili di erba.
Gli imputati, difesi rispettivamente dagli avvocati Vincenzo Maizzi, Carlo Alberto Mari, Andrea D’Amelio ed Enrico Rando, hanno optato per la definizione del procedimento con le forme del rito abbreviato.
E proprio uno dei legali, affida a una breve nota la sua soddisfazione: “La versione resa dal B.N. sin dalle prime battute del procedimento – spiega Maizzi – ha trovato pieno riscontro in detta sentenza, che ha quindi ‘certificato’ la liceità della sua condotta. È stata inoltre implicitamente confermata la bontà della scelta del rito che, è bene precisare, è stato subordinato ad una serie di integrazioni probatorie ritenute rilevanti ai fini della decisione. Tale risultato – conclude Maizzi – va condiviso con i colleghi Mari, D’Amelio e Rando, difensori dei coimputati, il cui contributo si è rivelato assolutamente decisivo”.
Anche i difensori di C.A., Enrico Rando e Andrea D’Amelio fanno sapere di ritenersi “soddisfatti per il risultato ottenuto, in attesa del deposito delle motivazioni. La richiesta di assoluzione – aggiungono – era stata avanzata sulla base della totale estraneità ai fatti contestati al nostro assistito”.
