Qualcuno dalla Asl definisce “complicata” la situazione alla Fondazione Palena a Foggia, ma il presidente Rocco Magaldi rassicura famiglie e ospiti. “Complicata non direi, è solo critica dal punto di vista gestionale. Tutti i nostri ospiti sono in buona salute. Il problema è che, secondo il nostro parere, ci hanno inviato dall’ospedale in condizioni non da dimissione quel paziente, che ha stazionato da noi meno di 24 ore. Lo abbiamo rinviato agli Ospedali e come si sa si è positivizzato”. Resta da ricostruire meglio le dinamiche di quel giorno nella casa per anziani.
Secondo la Rssa, “come da circolare, il paziente non ha avuto contatti stretti con nessuno degli altri ospiti, ma 5 operatori sanitari e tre amministrativi hanno avuto un qualche contatto con l’anziano”. Proprio Magaldi gli ha somministrato un farmaco. Da quel giorno sono 8 le persone sono in quarantena, mentre oggi si stanno completando i tamponi alla Asl. Servono infatti 7 giorni per essere tamponati dall’avvio del contagio, come è noto, il virus ha un periodo di incubazione.
“Noi siamo entrati tutti in quarantena, la prova tampone non si può fare prima di 7 giorni. Quando uno va in quarantena, non può più uscire, da martedì sono uscito solo oggi per la prova tampone che si fa in Via Protano”.
Dalla Palena ribadiscono di voler mantenere un profilo molto basso. “Io mi auguro che tutti e 8 siamo negativi, gli operatori sanitari sono stati messi in malattia. Stiamo andando avanti, abbiamo ricevuto una ispezione molto minuziosa dei Nas, prima dell’arrivo di quel paziente e si sono complimentati con noi. I familiari non entrano dalla fine di febbraio, sanifichiamo i percorsi di ogni anziano. Abbiamo chiesto alla Asl come hanno fatto altre strutture, se di fronte alla malattia e alla minore forza lavorativa ci aiutava con il personale. Ci hanno risposto che sono a disposizione, ma prima hanno bisogno di sapere l’esito del tampone. Se sarà negativo i nostri dipendenti potranno tornare a lavorare”.
