Qual è il rischio che siamo disposti a correre nella fase 2? Quali sono i numeri di malati e morti per Coronavirus che la società può sopportare? In Puglia secondo alcune stime le morti di Covid-19 in questi due mesi di epidemia superano di tre volte quelle per incidenti stradali, ma sono inferiori, nello stesso arco temporale riferito allo scorso anno, a quelle per infarto e malattie cardiocircolatorie e per cancro. È ormai risaputo, almeno per il Nord del Paese, che il numero dei decessi ufficiali per Covid-19, fornito dalla Protezione civile, è sottostimato, poiché mancherebbero all’appello tante morti nelle rsa e i decessi nella propria abitazione.
Il record negativo è della provincia di Bergamo dove in questi primi mesi del 2020 i decessi sono aumentati di dieci volte rispetto agli anni precedenti. L’Indagine Unsic ha riportato i numeri per tutta l’Italia.
In Puglia si può calcolare l’incidenza del virus dai numeri dei deceduti confrontati con quelli dello stesso periodo del 2019. Ebbene, numericamente, in termini assoluti e senza proporzione col numero di abitanti, gli incrementi maggiori sono a Foggia (da 159 a 180), segue San Severo (da 64 a 80), per poi avere San Giovanni Rotondo (da 24 a 36) e Vico del Gargano (da 5 a 11); Monopoli (da 43 a 67), Palo del Colle (da 13 a 23), Capurso (da 13 a 24), Adelfia (da 15 a 21) e Bitetto (da 6 a 11); Ginosa (da 18 a 23), Avetrana (da 6 a 8), Maruggio (da 8 a 10) e Faggiano (da 6 a 7); Canosa (da 34 a 46) e Margherita di Savoia (da 10 a 16); Ceglie Messapica (da 20 a 35), Francavilla Fontana (da 35 a 42), Erchie (da 3 a 10), Carovigno (da 19 a 24), Torre Santa Susanna (da 11 a 12); Parabita (da 9 a 18), Castri di Lecce (da 2 a 9), Nardò (da 31 a 37), Gagliano del Capo (da 5 a 9), Castrignano de’ Greci (da 2 a 6), Supersano (da 2 a 5) e Zollino (da 1 a 4).
Controversi i dati provvisori per Bari: i 592 deceduti dal 1 febbraio al 3 aprile 2020 sono più o meno in linea con il dato 2017 e 2018, ma con un calo di un’ottantina di unità rispetto al 2019; gli ultimi dati del Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera, gestito dal Dipartimento di Epidemiologia dalla Asl Roma 1 (aggiornati al 18 aprile), parlano invece di un incremento del 42%, un punto in meno rispetto alla settimana precedente.
