Il consigliere azzurro al Comune di Foggia Pasquale Rignanese ha presentato come primo firmatario una interrogazione a risposta scritta sulla installazione della tecnologia 5G. L’istanza è stata condivisa anche dal gruppo di Forza Italia composto dal capogruppo Consalvo di Pasqua e dagli eletti Raffaele Di Mauro e Dario Iacovangelo.
Come si legge nella interrogazione, diverse Amministrazioni Comunali e cittadini attraverso petizioni, chiedono al Governo di non rilasciare le autorizzazioni per le infrastrutture tecnologiche ed i dispositivi 5G, almeno fino a quando non verrà scongiurato, sulla base di studi scientifici, il pericolo per la salute pubblica.
E si prosegue nell’atto consiliare: “Il pericolo che era la salute del 5G è stato portato a conoscenza del grande pubblico dalla trasmissione televisiva d’inchiesta Report con una puntata andata in onda su Rai Tre la sera del 26.11.2018 e
che è in corso dal 2018 una campagna nazionale promossa dall’alleanza italiana “Stop 5G”, sulla base di autorevoli studi scientifici in Italia (Istituto Ramazzini di Bologna) e all’estero che chiede al Governo di applicare il Principio di Precauzione, di fermare la fase sperimentale del 5G nelle 9 Città pilota (Roma, Milano, Torino, Genova, Cagliari, l’Aquila, Bari, Prato, Matera), di non alzare i valori limite nella soglia di legge d’irradiazione elettromagnetica e di minimizzare il rischio sanitario, promuovendo uno studio epidemiologico sui campi elettromagnetici”.
Ecco perché Rignanese e gli altri interrogano il Sindaco e la Giunta Comunale per sapere “se sono già state presentate, e se sì in quali zone e località, e/o autorizzate richieste d’installazione di reti per la tecnologia 5G nel Comune di Foggia”.
La domanda degli eletti è molto circostanziata e recita: “Non si ritiene di doversi astenere dall’autorizzare l’installazione sulla nostra città della tecnologia 5G che potrebbe comportare l’aumento delle emissioni dei campi elettromagnetici e delle radiofrequenze rischiose in particolare per i bambini, le donne incinte, i neonati, gli anziani, i malati, i portatori di protesi e pacemaker, almeno fin quando non vi saranno precise garanzie scientifiche che attestino la compatibilità con l’incolumità fisica delle persone e la sicurezza di tutto l’ambiente del Comune di Foggia?”
