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Home » Puglia, i soldi della Cassa integrazione non arrivano. Piovono accuse su Inps e Regione: “Risorse ci sono, lentezze nelle procedure”

Puglia, i soldi della Cassa integrazione non arrivano. Piovono accuse su Inps e Regione: “Risorse ci sono, lentezze nelle procedure”

Di Redazione
11 Maggio 2020
in Economia
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SITO INPS DOMANDE PARTITE IVA RIMBORSO 
PIATTAFORMA CURA ITALIA
EMERGENZA CORONAVIRUS CORONA VIRUS COVID19 COVID 19
DECRETO DOMANDA
BONUS AUTONOMI
600 EURO SEICENTO
INDENNITA'

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Ritardi pesanti nell’erogazione della Cassa integrazione in Puglia. Sono state valutate circa 37 mila domande pervenute da tutta la Puglia, per un numero di lavoratori coinvolti pari ad oltre 125mila unità; per la provincia di Foggia sono state presentate circa 5000 domande per un totale di oltre 17.000 lavoratori coinvolti ed un numero di ore richieste pari a 2.578.842.

“Nel  rivolgere un pubblico ringraziamento a tutto il personale della Regione Puglia, che, dopo le continue richieste di sollecito fatte dalle parti sociali, ha lavorato ininterrottamente per ottenere il risultato raggiunto e mettendo la Puglia tra le primissime regioni italiane ad aver completato la fase di valutazione e di autorizzazione delle domande di Cassa in Deroga, ogni dubbio e/o polemica nata su chi siano i responsabili del ritardo nei pagamenti viene meno – spiega il segretario Ugl, Gabriele Taranto -. Sappiamo che da oggi l’INPS riceverà tutte le pratiche e che, purtroppo, si ritroverà una ‘patata bollente’ fra le mani.

Adesso è assolutamente necessario che l’INPS pugliese superi tutte le difficoltà burocratiche legate alla Cassa in Deroga, alla Cassa Ordinaria, al FIS e ai Bonus per gli autonomi; burocrazia che non può e non deve ricadere sui lavoratori che da due mesi non percepiscono stipendio e che ormai hanno dato fondo anche ai pochi risparmi per chi ne disponeva. Sollecitiamo pertanto l’INPS affinché metta in atto tutto ciò che è nelle proprie possibilità per far sì che entro breve tempo tutti i lavoratori ricevano il dovuto”.

In effetti, al momento, il vero bubbone sembra proprio la cassa in deroga dove si registrano ritardi da un lato nel pagamento delle domande già “decretate dalla Regioni” e in corso di pagamento da parte dell’Inps, ma dall’altro nelle procedure di verifica da parte delle Regioni (che devono emettere il decreto rientrante nelle famose 4 fasi previste dalla burocrazia). Secondo gli ultimi dati, complessivamente in Puglia sono state autorizzate dall’Inps 6374 e ne sono state pagate 3367. Numeri di gran lunga inferiori a quelli effettivi: quindi, da un lato i pagamenti sono indietro, dall’altro le procedure interne della Regione non avrebbero consentire di smaltire le pratiche.

Negli ultimi giorni sono arrivati diversi attacchi al governo regionale per la gestione di queste procedure.

“Il governo – dice il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Nino Marmo – ha stanziato per la Puglia 106 milioni di euro, ma la Regione, a causa di un farraginoso procedimento INPS, ancora non eroga la cassa integrazione in deroga e non dà soddisfazione alle 34.689 domande pervenute”.

“Sono trascorsi quasi due mesi – aggiunge – le aziende sono in crisi e i lavoratori, con le loro famiglie, stanno affogando”. Secondo Marmo, quindi “le risorse ci sono” ma “gli uffici della Regione che si occupano di esaminare le istanze non sono stati potenziati per rispondere al meglio alla mole di lavoro straordinario e, così, solo oggi pare che sia stata ultimata la fase di valutazione delle richieste. Ancora: ci risulta anche che le domande non siano state esaminate seguendo l’ordine di presentazione, ma un pò a casaccio, eliminando tutti i numeri di protocollo e creando non poche sperequazioni territoriali». In particolare, la cassa integrazione in deroga non è stata erogata per nulla nel territorio della Bat. Ma perché?”.

Tags: aziendecassa integrazionedecreto CovidFoggiaPugliaritardi
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