l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Covid-19, presto conosceremo quanti sono i casi sommersi. I positivi registrati? “Solo la punta dell’iceberg”, l’analisi di Lopalco

Covid-19, presto conosceremo quanti sono i casi sommersi. I positivi registrati? “Solo la punta dell’iceberg”, l’analisi di Lopalco

Di Redazione
14 Maggio 2020
in Sanità
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

“La punta dell’iceberg”. Inizia così l’intervento social di Pierluigi Lopalco, epidemiologo della task force pugliese per l’emergenza coronavirus. “Fin dall’inizio della pandemia – dice – abbiamo cercato di spiegare come i numeri che vengono riportati ai centri di sorveglianza devono considerarsi – necessariamente – come la punta visibile di un iceberg la cui parte sommersa è ampiamente sconosciuta. Più volte ho detto che il livello di sottostima di un sistema di questo genere può ragionevolmente variare fra 1:5 ed 1:10″.

Secondo quanto afferma Lopalco, gli studi sieroepidemiologici, se eseguiti con criteri tali che il campione estratto sia rappresentativo della popolazione, possono offrire un valore abbastanza fedele del livello di sottostima di un sistema di sorveglianza. “La ricerca degli anticorpi specifici per il virus, infatti – continua il prof -, da una indicazione precisa sulla quota di popolazione che è entrata in contatto con il virus, a prescindere se l’infezione abbia sviluppato sintomi evidenti di malattia o no. Ci dice, finalmente, quale sia il livello di circolazione anche fra gli asintomatici.

In Italia lo studio di sieroprevalenza nazionale partirà la prossima settimana, ma abbiamo già delle indicazioni interessanti che vengono dalla Spagna, dove questo studio è iniziato prima.

Dai risultati preliminari diffusi dalla stampa, in una regione come la Catalogna, che è stata fra le più colpite, è risultata positiva agli anticorpi una quota pari al 5,9% della popolazione.

Facendo due semplici calcoli possiamo dunque stimare, in base alla grandezza della popolazione catalana, che – a fronte dei circa 62.000 casi riportati alla sorveglianza – si siano effettivamente sviluppati quasi 450.000 contagi stimati con la sieroprevalenza. Un rapporto di sottostima pari ad 1:7″.

Tags: Covid-19Lopalco
Previous Post

Lavoratori stranieri messi in regola. “Ora hanno un’arma in più per far valere i propri diritti”, Falcone: “I decreti di Salvini hanno provocato catastrofe”

Next Post

Via libera ai tamponi nei laboratori privati di Puglia, Foggia tra i primi centri: “All’inizio 60 test al giorno, poi aumenteremo”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023