l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » “Senza di noi, voi non potete mangiare”, il dramma del caporalato a Foggia nel servizio delle Iene. I “nuovi schiavi” schiacciati dal sistema e dagli imprenditori furbetti

“Senza di noi, voi non potete mangiare”, il dramma del caporalato a Foggia nel servizio delle Iene. I “nuovi schiavi” schiacciati dal sistema e dagli imprenditori furbetti

Di Redazione
20 Maggio 2020
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Non solo lavoratori stranieri sfruttati, ma anche italiani e aziende. La iena Gaetano Pecoraro è tornata a Foggia per parlare di caporalato. L’inviato ha mostrato cosa c’è dietro parte dell’agricoltura partendo da Borgo Mezzanone, un ghetto di duemila braccianti in provincia di Foggia

Interviste a lavoratori sfruttati, al procuratore Vaccaro, agli imprenditori disonesti e a quelli onesti. Ne è emerso uno spaccato brutale. Un sistema che schiaccia i braccianti, costretti a lavorare nei campi dalle 6 del mattino alle 6 di sera per circa 3 euro all’ora.

Con il permesso di soggiorno temporaneo “per lavoro” annunciato dal governo, cambierà qualcosa? C’è molto scetticismo. “Promesse già sentite”, dice qualcuno. E intanto, con il Covid, il lavoro nei campi è persino aumentato. Come sono aumentati i prezzi dell’ortofrutta. C’è maggiore domanda. “Abbiamo lavorato duro per far mangiare gli italiani – spiega un migrante -. Ma lavoriamo come schiavi”.

“In provincia di Foggia – dice il giornalista – quasi tutti sono clandestini e sfruttati in aziende della zona. Nella pista di Borgo Mezzanone ci sono 2000 persone. Tutti braccianti rilegati in un posto dimenticato da Dio”. Qui i presenti chiedono paghe dignitose, un contratto, abitazioni e il riconoscimento delle giornate lavorative. “Senza di noi, voi non potete mangiare”.

Ma sono sfruttati anche gli italiani come Giovanni che sul sito dell’Inps si è ritrovato riconosciute solo 79 giornate di lavoro, meno della metà. Troppi titolari di aziende fanno i furbetti e dichiarano il falso per versare meno denaro nelle casse dello Stato. Insomma, vere e proprie truffe.

Un imprenditore ha invece denunciato il sistema delle aste al ribasso, ancora legale in Italia ma che finisce per piegare il settore fino allo sfruttamento del bracciante, vittima finale del sistema.

QUI IL SERVIZIO DELLE IENE 

Tags: caporalatoFoggiaLe Iene
Previous Post

Esplosione davanti all’ingresso della “Bionatur”, ancora aziende nel mirino in provincia di Foggia. Sul caso indagano i carabinieri

Next Post

Mafia Cerignola: crolla “l’impero” di Saracino, contiguo ai clan storici. Emersa una galassia di prestanomi, sequestro beni per 4 milioni di euro

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023