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Home » Gargano, salvato esemplare di muflone rimasto bloccato nella baia di Pugnochiuso

Gargano, salvato esemplare di muflone rimasto bloccato nella baia di Pugnochiuso

Di Redazione
24 Maggio 2020
in Cronaca
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ciao ciao: "" -
Sono terminate le operazioni di recupero e salvataggio di un esemplare di muflone rimasto bloccato sull’isolotto nella baia di Pugnochiuso. Le stesse erano riprese questa mattina intorno alle ore 10.

Le operazioni, coordinate da questo Comando, hanno visto coinvolti i militari dipendenti dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, gli operatori dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano, il personale delle “Giacche Verdi” di Vieste e tre veterinari dell’Asl di Foggia. Quest’ultimi sono riusciti a sedare l’animale per agevolarne il recupero in sicurezza.

Verosimilmente l’animale, che vive assieme ad altri numerosi esemplari nell’azienda faunistica “Santa Tecla” di proprietà dell’Eni in Pugnochiuso di Vieste, è caduto accidentalmente dalla scogliera per poi trovare rifugio presso l’isolotto antistante, distante poche decine di metri, rimanendone bloccato.

L’animale, tipico del Gargano, non ha riportato alcuna ferita ed è stato reinserito presso l’azienda faunistica, sotto tutela delle locali guardie campestri.

Ancora una volta la partecipazione attiva dei cittadini alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare qualsiasi forma di vita e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.

Sono terminate le operazioni di recupero e salvataggio di un esemplare di muflone rimasto bloccato sull’isolotto nella baia di Pugnochiuso. Le stesse erano riprese questa mattina intorno alle ore 10.

Le operazioni, coordinate da questo Comando, hanno visto coinvolti i militari dipendenti dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, gli operatori dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano, il personale delle “Giacche Verdi” di Vieste e tre veterinari dell’Asl di Foggia. Quest’ultimi sono riusciti a sedare l’animale per agevolarne il recupero in sicurezza.

Verosimilmente l’animale, che vive assieme ad altri numerosi esemplari nell’azienda faunistica “Santa Tecla” di proprietà dell’Eni in Pugnochiuso di Vieste, è caduto accidentalmente dalla scogliera per poi trovare rifugio presso l’isolotto antistante, distante poche decine di metri, rimanendone bloccato.

L’animale, tipico del Gargano, non ha riportato alcuna ferita ed è stato reinserito presso l’azienda faunistica, sotto tutela delle locali guardie campestri.

Ancora una volta la partecipazione attiva dei cittadini alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare qualsiasi forma di vita e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.

Sono terminate le operazioni di recupero e salvataggio di un esemplare di muflone rimasto bloccato sull’isolotto nella baia di Pugnochiuso. Le stesse erano riprese questa mattina intorno alle ore 10.

Le operazioni, coordinate da questo Comando, hanno visto coinvolti i militari dipendenti dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, gli operatori dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano, il personale delle “Giacche Verdi” di Vieste e tre veterinari dell’Asl di Foggia. Quest’ultimi sono riusciti a sedare l’animale per agevolarne il recupero in sicurezza.

Verosimilmente l’animale, che vive assieme ad altri numerosi esemplari nell’azienda faunistica “Santa Tecla” di proprietà dell’Eni in Pugnochiuso di Vieste, è caduto accidentalmente dalla scogliera per poi trovare rifugio presso l’isolotto antistante, distante poche decine di metri, rimanendone bloccato.

L’animale, tipico del Gargano, non ha riportato alcuna ferita ed è stato reinserito presso l’azienda faunistica, sotto tutela delle locali guardie campestri.

Ancora una volta la partecipazione attiva dei cittadini alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare qualsiasi forma di vita e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.

Sono terminate le operazioni di recupero e salvataggio di un esemplare di muflone rimasto bloccato sull’isolotto nella baia di Pugnochiuso. Le stesse erano riprese questa mattina intorno alle ore 10.

Le operazioni, coordinate da questo Comando, hanno visto coinvolti i militari dipendenti dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, gli operatori dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano, il personale delle “Giacche Verdi” di Vieste e tre veterinari dell’Asl di Foggia. Quest’ultimi sono riusciti a sedare l’animale per agevolarne il recupero in sicurezza.

Verosimilmente l’animale, che vive assieme ad altri numerosi esemplari nell’azienda faunistica “Santa Tecla” di proprietà dell’Eni in Pugnochiuso di Vieste, è caduto accidentalmente dalla scogliera per poi trovare rifugio presso l’isolotto antistante, distante poche decine di metri, rimanendone bloccato.

L’animale, tipico del Gargano, non ha riportato alcuna ferita ed è stato reinserito presso l’azienda faunistica, sotto tutela delle locali guardie campestri.

Ancora una volta la partecipazione attiva dei cittadini alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare qualsiasi forma di vita e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.

Sono terminate le operazioni di recupero e salvataggio di un esemplare di muflone rimasto bloccato sull’isolotto nella baia di Pugnochiuso. Le stesse erano riprese questa mattina intorno alle ore 10.

Le operazioni, coordinate da questo Comando, hanno visto coinvolti i militari dipendenti dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, gli operatori dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano, il personale delle “Giacche Verdi” di Vieste e tre veterinari dell’Asl di Foggia. Quest’ultimi sono riusciti a sedare l’animale per agevolarne il recupero in sicurezza.

Verosimilmente l’animale, che vive assieme ad altri numerosi esemplari nell’azienda faunistica “Santa Tecla” di proprietà dell’Eni in Pugnochiuso di Vieste, è caduto accidentalmente dalla scogliera per poi trovare rifugio presso l’isolotto antistante, distante poche decine di metri, rimanendone bloccato.

L’animale, tipico del Gargano, non ha riportato alcuna ferita ed è stato reinserito presso l’azienda faunistica, sotto tutela delle locali guardie campestri.

Ancora una volta la partecipazione attiva dei cittadini alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare qualsiasi forma di vita e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.

Sono terminate le operazioni di recupero e salvataggio di un esemplare di muflone rimasto bloccato sull’isolotto nella baia di Pugnochiuso. Le stesse erano riprese questa mattina intorno alle ore 10.

Le operazioni, coordinate da questo Comando, hanno visto coinvolti i militari dipendenti dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, gli operatori dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano, il personale delle “Giacche Verdi” di Vieste e tre veterinari dell’Asl di Foggia. Quest’ultimi sono riusciti a sedare l’animale per agevolarne il recupero in sicurezza.

Verosimilmente l’animale, che vive assieme ad altri numerosi esemplari nell’azienda faunistica “Santa Tecla” di proprietà dell’Eni in Pugnochiuso di Vieste, è caduto accidentalmente dalla scogliera per poi trovare rifugio presso l’isolotto antistante, distante poche decine di metri, rimanendone bloccato.

L’animale, tipico del Gargano, non ha riportato alcuna ferita ed è stato reinserito presso l’azienda faunistica, sotto tutela delle locali guardie campestri.

Ancora una volta la partecipazione attiva dei cittadini alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare qualsiasi forma di vita e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.

Sono terminate le operazioni di recupero e salvataggio di un esemplare di muflone rimasto bloccato sull’isolotto nella baia di Pugnochiuso. Le stesse erano riprese questa mattina intorno alle ore 10.

Le operazioni, coordinate da questo Comando, hanno visto coinvolti i militari dipendenti dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, gli operatori dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano, il personale delle “Giacche Verdi” di Vieste e tre veterinari dell’Asl di Foggia. Quest’ultimi sono riusciti a sedare l’animale per agevolarne il recupero in sicurezza.

Verosimilmente l’animale, che vive assieme ad altri numerosi esemplari nell’azienda faunistica “Santa Tecla” di proprietà dell’Eni in Pugnochiuso di Vieste, è caduto accidentalmente dalla scogliera per poi trovare rifugio presso l’isolotto antistante, distante poche decine di metri, rimanendone bloccato.

L’animale, tipico del Gargano, non ha riportato alcuna ferita ed è stato reinserito presso l’azienda faunistica, sotto tutela delle locali guardie campestri.

Ancora una volta la partecipazione attiva dei cittadini alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare qualsiasi forma di vita e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.

Sono terminate le operazioni di recupero e salvataggio di un esemplare di muflone rimasto bloccato sull’isolotto nella baia di Pugnochiuso. Le stesse erano riprese questa mattina intorno alle ore 10.

Le operazioni, coordinate da questo Comando, hanno visto coinvolti i militari dipendenti dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, gli operatori dei Vigili del Fuoco di Vico del Gargano, il personale delle “Giacche Verdi” di Vieste e tre veterinari dell’Asl di Foggia. Quest’ultimi sono riusciti a sedare l’animale per agevolarne il recupero in sicurezza.

Verosimilmente l’animale, che vive assieme ad altri numerosi esemplari nell’azienda faunistica “Santa Tecla” di proprietà dell’Eni in Pugnochiuso di Vieste, è caduto accidentalmente dalla scogliera per poi trovare rifugio presso l’isolotto antistante, distante poche decine di metri, rimanendone bloccato.

L’animale, tipico del Gargano, non ha riportato alcuna ferita ed è stato reinserito presso l’azienda faunistica, sotto tutela delle locali guardie campestri.

Ancora una volta la partecipazione attiva dei cittadini alle varie vicissitudini legate non solo al mare, ma anche al territorio costiero, risulta essere un ottimo contributo a preservare qualsiasi forma di vita e a garantire la protezione dell’intero ambiente marino.

Tags: garganomuflonePugnochiuso
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