Inizieranno tra pochi giorni le operazioni di smantellamento di alcuni manufatti abusivi della famiglia Silvestri a Mattinata. È di oggi l’accordo con i commissari prefettizi per la rimozione delle opere da parte degli interessati che provvederanno autonomamente ai lavori. Verranno eliminati una struttura in coibentato, un pollaio e alcuni bagni. I Silvestri sperano di “salvare” il ristorante “Le Verande”, al momento “sub judice”.
“In nome e nell’interesse di Leonardo e Felice Silvestri – scrive il collegio difensivo (avvocati Arena-Ciociola) in una nota -, precisiamo che i manufatti adibiti all’attività di ristorazione denominata ‘Le Verande’ che il Comune di Mattinata pretenderebbe di demolire, sono stati sottoposti a sequestro preventivo da parte del Giudice Penale; ragion per cui, l’ordine di demolizione deve essere ritenuto affetto da vizio di nullità e, per tal motivo, il Silvestri ha già promosso le opportune iniziative giudiziarie (anche innanzi al Giudice Amministrativo, di cui si auspica un rapido intervento)”.
I legali precisano che il loro assistito non ha mai “dato la propria parola” allo smantellamento delle opere attinte dalla misura di sequestro penale, “posto che non può disporre delle predette opere perché appunto destinatarie di un provvedimento della magistratura inquirente”.
Poi aggiungono: “Per quanto concerne la posizione di Felice Silvestri, il quale come già evidenziato nelle opportune sedi giudiziarie risulta nella legittima disponibilità del Faro da oltre 40 anni, si rappresenta che egli dovrà adeguarsi, come concordato in data odierna, spontaneamente all’ordinanza n. 2/20 eliminando esclusivamente i manufatti ritenuti non autorizzati dalle autorità competenti, restando nella disponibilità del Faro e delle pertinenze della struttura stessa”.
E ancora: “Felice Silvestri, quest’oggi, nonostante le gravi patologie da cui è affetto, si è direttamente impegnato nei confronti dell’Amministrazione ad avviare autonomamente i lavori richiesti dall’ordinanza n. 2/20, rinunciando espressamente a sollevare nelle opportune sedi le eccezioni circa il mancato preavviso di avvio del procedimento, onde consentire il risparmio di forze pubbliche ed accelerare, così, l’adeguamento ai provvedimenti dell’autorità”.
