l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Quattro strozzini in manette a San Severo, c’è anche l’ex latitante Bonsanto. Tassi usurari record chiesti ad una commerciante

Quattro strozzini in manette a San Severo, c’è anche l’ex latitante Bonsanto. Tassi usurari record chiesti ad una commerciante

Di Redazione
27 Maggio 2020
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Quattro strozzini in manette a San Severo. I carabinieri hanno messo fine all’incubo di una donna, commerciante edile del posto, vittima di usura e tentata estorsione. I militari del Comando provinciale di Foggia hanno così portato a termine l’operazione “Ripristino”, effettuata all’alba di oggi. “Un nome evocativo alla luce degli ultimi episodi criminali registrati in città”, hanno evidenziato gli uomini dell’Arma nel corso di una videoconferenza stampa.

Agli arresti quattro persone, tre finite in carcere e una ai domiciliari. In cella Angelo Bonsanto, 31 anni nato a San Severo, nome noto della criminalità dell’Alto Tavoliere, recentemente catturato dopo oltre un mese di latitanza scaturita dall’evasione dal carcere di Foggia del 9 marzo scorso. Carcere anche per Luigi Di Palma, 42 anni, nato a Saronno e domiciliato presso una comunità di Cassano allo Ionio e per Angelo Falcone, 33enne sanseverese. Infine, domiciliari per la 36enne Concetta D’Antuoni di Lesina. I malviventi si sono avvicendati nell’attività criminale chiedendo interessi del 20% mensili dopo un prestito iniziale di 15mila euro, concessi alla vittima durante un periodo molto difficile per quest’ultima, contrassegnato da problemi economici e personali.

Un prestito di 15mila euro in due tranche, dopo il quale è partita la richiesta di 3mila euro al mese. Per due mesi, la vittima ha versato il denaro, poi due degli arrestati, Bonsanto e Di Palma, sono finiti in carcere per altre cause. Ma anche dal penitenziario hanno continuato tessere le trame. Così la D’Antuoni, moglie di Bonsanto, si è rifatta sotto per ristabilire il contatto usuraio creando nuove tensioni nella vittima. Ma finalmente, la commerciante ha rotto gli indugi denunciando la vicenda ai militari. Stamattina l’epilogo con l’arresto dei 4 strozzini.

Tags: BonsantoSan Severo
Previous Post

“Maia Rigenera” spera di ripartire in tempi rapidi. Il ruolo decisivo dell’Amministratore Giudiziario e la precisazione di Salandra

Next Post

“A metà giugno vedremo gli effetti della movida”, le previsioni di Lopalco sulla fase 2: “Tra i giovani Coronavirus si scopre molto in ritardo”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023