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Home » Coronavirus, conclusi i test sierologici su medici e operatori del Riuniti di Foggia: 1,9% dei dipendenti risultato positivo

Coronavirus, conclusi i test sierologici su medici e operatori del Riuniti di Foggia: 1,9% dei dipendenti risultato positivo

Di Redazione
29 Maggio 2020
in Sanità
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Al Policlinico “Riuniti” di Foggia è stata condotta una indagine sierologica per i dipendenti sanitari e non sanitari e per il personale delle Ditte appaltatrici del Policlinico stesso, volta a definire la prevalenza dei soggetti positivi alla ricerca di immunoglobuline anti-COVID19 nel siero. 

Tale screening consente, infatti, di identificare la presenza di anticorpi IgM e IgG specifici per il CoViD19 ed indicativi di risposta immunitaria ad un eventuale infezione, anche in assenza di segni e sintomi della malattia.

L’indagine ha il suo razionale nell’evidenza che gli operatori sanitari rappresentano una popolazione a particolare rischio di contagio rispetto alla popolazione generale. Le altre figure professionali sottoposte a prelievo, quali operatori non sanitari, operatori di ditte appaltatrici di servizi o ditte manutentrici, sebbene non assistano i pazienti, prestano ugualmente la propria attività presso i Reparti del Policlinico con mansioni differenti, integrandosi con le attività sanitarie e a supporto delle stesse.

Come anche indicato dalla recente Circolare Ministeriale n°16106 del 09 maggio 2020, avente ad oggetto “COVID19: test di screening e diagnostici”, tale indagine sierologica non può sostituire il significato diagnostico del test molecolare su tampone, tuttavia, può fornire valide informazioni epidemiologiche in merito alla circolazione virale tra i dipendenti sanitari e non sanitari del Policlinico di Foggia, tra il personale delle ditte appaltatrici, consentendo di verificare e valutare l’efficacia delle misure di prevenzione e tutela degli operatori messe in atto da parte dei Datori di Lavoro.

Il modello di studio individuato, tuttavia, trova la sua applicabilità a qualsiasi popolazione di lavoratori: riesce ad definire la prevalenza dell’infezione e, dunque, la diffusione della stessa, e può identificare soggetti ancora infettanti. Infatti, se l’assenza di immunoglobuline specifiche per CoViD19 conferisce l’assoluta certezza che il soggetto non si sia mai infettato, la presenza di IgG o IgM evidenzia una memoria immunitaria e consente, attraverso ulteriori indagini di biologia molecolare, di rilevare l’eventuale presenza di portatori del virus e di intervenire prontamente a tutela della restante popolazione di lavoratori.

Le seguenti Direttive aziendali: Direttiva n. 202 CoViD-19. “Dosaggio immunoglobuline sieriche (IgM e IgG) per CoViD19 dei dipendenti del Policlinico Riuniti di Foggia” del 21/04/2020; Direttiva n. 204 CoViD-19.“Dosaggio immunoglobuline sieriche (IgM e IgG) per CoViD19 dei lavoratori delle Ditte appaltatrici di servizi presso il Policlinico Riuniti di Foggia” del 21/04/2020 hanno definito e comunicato formalmente l’avvio l’indagine sierologica presso il Policlinico.

Quest’ultima è stata successivamente avvalorata dalla succitata Circolare ministeriale n°16106 del 09.05.2020 nonché: a livello nazionale dalla indagine di siero-prevalenza sul SARS-CoV-2 condotta dal Ministero della salute e dall’ISTAT su 150000 cittadini italiani con l’ausilio della Croce Rossa Italiana a livello regionale dalle Linee di indirizzo per “Protocollo sorveglianza sanitaria integrativo per emergenza COVID19” nella “FASE 2” italiana con riferimento alla Aziende Sanitarie, Istituti, Enti e Strutture pubbliche e private accreditate del Servizio Sanitario della Regione Puglia del 15.05.2020 e dalla Circolare regionale del 20.05.2020 avente ad oggetto: “Emergenza COVID19- Percorsi di screening regionale mediante utilizzo di test sierologici per monitoraggio e controllo dell’infezione da SARS-CoV2”.

Modalità esecuzione indagine

L’elenco dei dipendenti sanitari e non sanitari è stato fornito dall’Area Gestione del Personale del Policlinico, comprendente 3747 nominativi. È stato predisposto dalla Direzione Sanitaria Aziendale un cronoprogramma, volto a definire in ciascuna giornata il personale da sottoporre a prelievo ematico.

Il Medico Competente aziendale ha inviato ai Direttori di Struttura l’elenco del personale coinvolto nelle singole giornate, unitamente ad una specifica informativa sulla privacy e uno specifico consenso informato all’esecuzione del test, che ciascun dipendente ha firmato prima del prelievo stesso.

Al fine di garantire la massima compliance del personale, le Strutture cui afferiscono un numero elevato di operatori, hanno avuto a disposizione più giorni feriali per effettuarli.

Il personale sanitario si è sottoposto a prelievo presso il Reparto di appartenenza; il personale non sanitario presso il Centro Prelievi del Laboratorio Analisi “CoViD” o presso il Centro Prelievi dell’Ospedale Colonnello D’Avanzo o presso il Centro Prelievi del Laboratorio Analisi dell’Ospedale “Lastaria” di Lucera.

Analogamente, al fine di condurre l’indagine sierologica nella popolazione di dipendenti delle Ditte appaltatrici presso il Policlinico “Riunti” di Foggia, la Direzione Sanitaria Aziendale ha predisposto una nota esplicativa dello screening che è stata inviata ai Responsabili delle Ditte stesse.

Nella suddetta nota si chiedeva di comunicare al Medico Competente del Policlinico il nominativo dei dipendenti di ciascuna Ditta che avesse prestato servizio presso il Policlinico a partire dal 01/03/2020. Inoltre, si invitava a trasmettere il nominativo del Medico Competente della Ditta, il suo recapito telefonico e indirizzo mail. 

Le informazioni sanitarie, relative allo stato immunitario di ciascun dipendente, infatti, sono state comunicate esclusivamente dal Medico Competente del Policlinico di Foggia al Medico Competente della Ditta, al fine di tutelare la privacy del dipendente. È stato predisposto dalla Direzione Sanitaria Aziendale un cronoprogramma, volto a definire in ciascuna giornata, il personale da sottoporre a prelievo ematico.

Il Medico Competente aziendale ha inviato ai Responsabili delle Ditte l’elenco del personale coinvolto nelle singole giornate, unitamente ad una specifica informativa sulla privacy e uno specifico consenso informato all’esecuzione del prelievo, che ciascun dipendente ha firmato prima del prelievo stesso.

Al fine di garantire la massima compliance del personale, le Ditte cui afferiscono un numero elevato di operatori, hanno avuto a disposizione più giorni feriali per effettuarli. Il personale delle Ditte si è sottoposto al test presso il Centro Prelievi del Laboratorio Analisi “CoViD” o presso il Centro Prelievi dell’Ospedale Colonnello D’Avanzo o presso il Centro Prelievi del Laboratorio Analisi dell’Ospedale “Lastaria” di Lucera. Il Medico Competente ha ricevuto un totale di 573 nominativi di dipendenti di Ditte appaltatrici.

Il test diagnostico è consistito in un prelievo di sangue venoso, analizzato presso il Laboratorio dell’UOC di Patologia Clinica e afferente al Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio.

La scelta del test quantitativo, effettuato con metodica diagnostica CLIA, su sangue venoso, è stata dettata dalla maggiore affidabilità diagnostica di quest’ultimo (sensibilità maggiore del 80%, specificità maggiore 92%) rispetto ai test rapidi su goccia di sangue intero (metodi non quantitativi), come anche evidenziato e raccomandato dalla succiata Circolare del Ministero della Salute n°16106 del 09.05.2020. 

La seguente tabella indica i cut off utilizzati nella ricerca quantitativa delle immunoglobuline specifiche per il COVID19, intendendo per cut off il valore critico o soglia, che rappresenta il limite di separazione tra “positività” e “negatività” al test. 

I suddetti valori soglia sono stati individuati a seguito di validazione analitica con procedure standardizzate, al fine di ottenere il minor numero di falsi negativi, ovvero soggetti risultati erroneamente negativi alla ricerca delle immunoglobuline ma ancora in grado di infettare.

I dosaggi dubbi sono stati trattati come positivi. Nel caso dei dipendenti sanitari o non sanitari dell’Azienda, i risultati dell’indagine sierologica sono stati quotidianamente trasmessi dal Laboratorio Analisi al Medico Competente e, quest’ultimo, ha richiamato i soggetti con risultato positivo o dubbio agli anticorpi sottoponendoli, entro 24 ore, a tampone nasofaringeo da parte di operatori sanitari dell’UOC di Malattie Infettive del Policlinico stesso, al fine di escludere la eventuale contagiosità. Il riscontro del suddetto tampone è stato fornito in 48 ore.

Infine, a seguito di questo primo tampone negativo, a distanza di una settimana, è stato eseguito un secondo, anch’esso refertato entro 48 ore.

Nel caso dei Dipendenti delle Ditte esterne, risultati dell’indagine sierologica sono stati quotidianamente trasmessi dal Laboratorio Analisi al Medico Competente del Policlinico e quest’ultimo ha informato il Medico Competente della Ditta in merito ai soggetti con risultato positivo o dubbio agli anticorpi.

I casi dubbi sono stati trattati come positivi. Nel periodo compreso tra il 24 aprile 2020 e il 20 maggio 2020, sono stati sottoposti ad indagine sierologica 3284 dipendenti sanitari e non sanitari del Policlinico, una proporzione pari all’88% del totale. La restante quota di dipendenti si sottoporrà al prelievo al rientro in servizio poiché in malattia o lavoro agile. Due dipendenti hanno formalmente manifestato la mancata volontà di sottoporsi al test sierologico. La tabella sottostante riassume la numerosità di dipendenti sottoposti alla indagine, suddivisi per operatori sanitari e non sanitari. Nel periodo compreso tra il 13/05/2020 e il 20/05/2020, sono stati sottoposti ad indagine sierologica 192 dipendenti di Ditte esterne, una proporzione pari al 34% del totale. L’esecuzione dei prelievi è in corso e terminerà, secondo crono programma, il 06 giugno 2020. La tabella sottostante riassume la numerosità di dipendenti sottoposti a test, suddivisi per tipologia di ditta appaltante.

Risultati

 – Dipendenti sanitari e non sanitari del Policlinico “Riuniti” di Foggia 

Tra i soggetti sottoposti all’indagine sierologica, un numero pari a 61 dipendenti (1,9%) è risultato positivo ad una delle due tipologie di immunoglobuline (IgG o IgM). La tabella sottostante riassume la distribuzione di esami positivi, dubbi e negativi per tipologia di immunoglobuline.

Tutti i soggetti positivi alle immunoglobuline sono stati sottoposti a successivo tampone nasofaringeo, risultato negativo. Si prevede di ripetere la medesima indagine a 60 giorni dalla prima.

– Dipendenti delle ditte appaltatrici del Policlinico “Riuniti” di Foggia.

Tra i soggetti sottoposti all’indagine sierologica, un numero pari a 5 dipendenti di Ditte esterne (pari al 2,6%) è risultato positivo ad una delle due tipologie di immunoglobuline (IgG o IgM). La tabella sottostante riassume la distribuzione di test positivi e dubbi per tipologia di immunoglobuline, riscontrate fino alla data del 20.05.2020.

Tutti i soggetti positivi alle immunoglobuline sono stati sottoposti a successivo doppio tampone nasofaringeo, risultato negativo. Si prevede di ripetere la medesima indagine a 60 giorni dalla prima.

Conclusioni dell’analisi

“Si evidenzia l’elevata compliance da parte del personale del Policlinico di Foggia all’indagine sierologica condotta. Tale adesione ha consentito di ottenere informazioni utili in merito alla circolazione virale da CoViD19 presso il Policlinico e, dunque, in merito alla sorveglianza sanitaria dei dipendenti”, fanno sapere dall’azienda. 

“Ha consentito, inoltre, di confrontare la prevalenza dell’infezione tra i dipendenti del Policlinico di Foggia con quella di altre realtà sanitarie nazionali. Infatti, una analoga indagine condotta nella Regione Lombardia ha evidenziato tra gli operatori sanitari una prevalenza media di soggetti positivi pari al 13,6%, valore nettamente superiore rispetto al 1,9% riscontrato presso il Policlinico di Foggia.

La distribuzione di casi positivi alle immunoglobuline nelle differenti Unità Operative non mostra particolari differenze. Emerge, pertanto, la corretta individuazione e separazione dei percorsi adottati e dedicati ai pazienti CoViD19 che hanno consentito di tutelare gli operatori sanitari e, quindi, gli altri degenti.

È di tutta evidenza  – concludono – che la assenza di particolari differenze nella distribuzione dei soggetti positivi alle immunoglobuline specifiche per il CoViD19 nelle Unità Operative che hanno assistito tale tipologia di pazienti è esaustivo di una corretta distribuzione nonché utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, secondo quanto individuato dalla normativa vigente.

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Tags: coronavirusFoggiaPoliclinico Riunitirisultatitest sierologico
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