“Il sindacato Usb intende dare un’informazione precisa ed attenta ai lavoratori dipendenti del Comune di Foggia e alla cittadinanza, riguardo alle notizie sull’attivazione, all’interno dell’Ente Comune di Foggia, di tutte le procedure previste dal D.Lgs 81/2008 e 106/2009 (affidamento del servizio di prevenzione e protezione, dell’incarico di RSPP , dell’elaborazione DVR, del piano di evacuazione e dei corsi di formazione)”. Inizia così il comunicato stampa della sigla sindacale Usb (Unione Sindacale di Base – Pubblico Impiego) che punta il dito verso Palazzo di Città.
“Questo risultato altro non è che l’effetto della rilevante attività sindacale svolta dalla Usb che ha più volte rappresentato in ogni sede dedicata, anche in Prefettura, (a seguito di una convocazione per dirimere lo stato di agitazione) la assoluta inosservanza da parte datoriale (Comune di Foggia), della mancata applicazione dei dettati normativi di cui al D.Lgs 81/2008.
Inosservanze che hanno costretto Usb da ultimo – si legge ancora -, anche a seguito delle sempre disattese promesse formali, a denunciare e segnalare allo SPESAL (Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro – ASLFG) in data 25 marzo 2020 e in data 10 aprile 2020, la situazione, ponendo particolare attenzione alle seguenti questioni: Mancanza della sorveglianza sanitaria prevista dall’art.41 del D.Lgs.81/2008 – Visita medica preventiva e periodica, di cui l’ultima avvenuta nel mese di settembre anno 2009 – particolarmente necessaria ed oltremodo obbligatoria nel contesto storico pandemico”.
E ancora: “Mancanza del medico competente previsto dagli art.38- 39-40 D.Lgs. 81/2008 – preposto alla necessaria sorveglianza sanitaria ed all’individuazione del personale idoneo da poter impegnare nei servizi indifferibili, non ultimi quelli della Polizia Locale, impiegata nell’attività di controllo e verifica del rispetto dei precetti di cui ai DPCM/DL. Mancanza degli R.L.S. come previsto dall’art.47 del D.Lgs. 81/2008; mancanza del R.S.P.P. previsto dagli art.31-32-33-34 del D.Lgs. 81/2008. Mancanza del DVR (documento di valutazione dei rischi) di cui agli art. 17-28 del D.Lgs.81/2008″.
“Le suddette note che hanno rappresentato nello specifico le carenze in materia di sicurezza sul lavoro – spiega l’Unione Sindacale di Base -, non sono da intendersi quale elementi spuri ed isolati, ma sono le ultime di una serie di atti, tutti finalizzati all’emersione delle inefficienze da parte datoriale, che tutti conoscono e ignoravano, sino all’avvenuto intervento dello SPESAL che ha quasi sicuramente rappresentato l’incipit della Determina 438/2020 del Comune di Foggia (DETERMINA N.438 DEL 23/04/2020 – SERVIZIO – AREA TECNICA: Affidamento del Servizio di Prevenzione e Protezione, dell’incarico di RSPP, di elaborazione del DVR e del DUVRI, del Piano di Evacuazione e dei Corsi di Formazione per i dipendenti comunali ai sensi del D.Lgs 81/2008 e D.Lgs. 106/2009. CIG: Z412CC7E0B).
Dagli articoli di giornale traspariva un certo efficientismo amministrativo da parte del Comune di Foggia, che indiscutibilmente si è verificato, ma ci si dimenticati (sic) che ciò si è realizzato soprattutto a seguito delle numerose sollecitazioni e segnalazioni da parte della USB: Reddite quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo. ‘Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio’. Si fa osservare, da ultimo, che con la predisposizione della intera struttura rivolta alla sicurezza (D.Lgs 81/2008) c’è attualmente la possibilità di approfondire la questione molto sensibile tra i lavoratori del Comune di Foggia, riguardo la dotazione dei dispositivi di protezione individuali e l’attivazione di una indagine sierologica rivolta a tutti i lavoratori del Comune di Foggia”.
