La polizia di Foggia ha eseguito una misura cautelare personale, che prevede l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alle parti offese, nei confronti di G.M. classe 1980. L’indagato è accusato dei reati di maltrattamento e violenza privata nei confronti dei propri familiari (genitori e nucleo familiare del fratello).
Le denunce hanno avuto origine dal momento in cui l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex moglie eseguita nel 2019, poiché trasferitosi presso l’abitazione dei suoi genitori, con cadenza quotidiana, avrebbe posto in essere condotte vessatorie sotto l’effetto dell’alcool. In più occasioni, l’indagato, spinto da futili motivi, di mera prevaricazione morale, con continui atti di violenza fisica e psicologica, avrebbe aggredito gli anziani genitori, usando un linguaggio inappropriato, volgare ed offensivo. I familiari hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni poiché stanchi delle minacce. Il 40enne diceva che li avrebbe anche percossi ed uccisi.
Inoltre, anche nei confronti del fratello e della cognata, residenti nello stesso stabile, l’uomo in tempi diversi, avrebbe avuto atteggiamenti ritorsivi e violenti qualora non avessero abbandonato anche loro l’abitazione prospettando che altrimenti, avrebbe ucciso la cognata che più volte aveva apostrofato con epiteti volgari.
