La Puglia è prima in Italia per tasso di contagiosità da covid-19. Anche se i casi sono pochissimi, come riferisce il quotidiano la Repubblica, e dunque il dato non dovrebbe preoccupare. I numeri arrivano dall’analisi settimanale dell’Istituto superiore della sanità del valore Rt, l’indice di trasmissibilità della malattia che se tenuto sotto l’1 è sinonimo di controllo del contagio.
Nella regione guidata da Michele Emiliano l’ultimo dato dell’indice riporta lo 0,94, dunque vicino alla soglia critica di 1. Ma dall’Iss precisano che il numero esiguo di casi potrebbe influire notevolmente, facendo oscillare l’indice anche sopra l’1: in questi casi il dato non sarebbe allarmante.
L’indice è un valore medio stimato tra due intervalli detti “di confidenza”: più la “forbice” è ampia, più è facile che sia influenzata da singoli focolai. Il dato pugliese è dato dalla media dell’intervallo tra 0,34 e 1,84.
“Il metodo di calcolo dell’Iss – spiegano Regione Puglia e Aress nel rapporto di monitoraggio diffuso ieri – prevede di stimare l’indicatore a partire dalla data di inizio sintomi, troncando i dati 14 giorni prima: si tratta pertanto del valore stimato al 24 maggio 2020. Il basso numero di casi confermati che caratterizza la situazione pugliese condiziona una instabilità del valore dell’indicatore come evidenziato dall’ampiezza dell’intervallo di confidenza”. I casi a cui fa riferimento l’Iss per stimare il valore sono appena 17.
