“Nei giorni scorsi sono stati pubblicati comunicati stampa ove grazie al lavoro della istituzione preposta si faceva plauso alla tanto sospirata ritrovata dignità di Tonino sistemato in una RSSA della provincia“. Lo ha scritto il chirurgo del Riuniti di Foggia, Francesco Niglio da tempo sensibile alla tematica dei senzatetto.
Niglio si riferisce ad Antonio, l’uomo che viveva nel vano caldaie dell’ospedale. Pochi giorni fa la notizia diffusa dal Comune di Foggia che in una nota aveva annunciato la fine del calvario per l’uomo, grazie alla consegna di nuovi documenti e al trasferimento in una RSSA della provincia. E invece Tonino è in strada, stanco e provato: “Un uomo che aveva perso la dignità poiché per troppo tempo, più di 20 anni, era stato costretto a trovare sistemazione nel vano caldaie dell’ospedale ed eravamo in tanti a gioire di ciò. Ma ieri sera ho provato amarezza, delusione e molto di più nel trovarlo sul viale della Stazione ridotto fisicamente ad una vaga idea di uomo – ha spiegato Niglio -. In condizioni fisiche indescrivibili e senza un barlume di speranza. Non so cosa pensare rispetto a ciò che era stato pubblicizzato come una conquista sociale ed invece la realtà è questa di ieri. Una vergogna ed una offesa alla persona che merita cristianamente altro e non mera pubblicità che si traduce in qualcosa di inqualificabile ed incommentabile”.
“Tonino scusa, se puoi, questa assenza di umanità che è mancata e scusa tutti noi ma soprattutto chi poteva e non ha voluto. Quel desiderio di morte che ieri hai espresso probabilmente sarà la vera tua ritrovata serenità ma la sconfitta per la coscienza di tanti”, ha concluso Niglio.
